Road to Brasil. Francia senza Ribery, Germania senza Reus

“Mi hanno rubato l’anima”. Con queste parole eloquenti Franck Ribery commenta la rinuncia ai mondiali in Brasile a causa di una lombalgia dalla quale non riesce a recuperare pienamente. Non appena gli allenamenti si sono fatti più intensi la stella del Bayern Monaco ha avvertito dolore e per sua stessa ammissione “quando sono andato in ospedale ho avuto la conferma che il mio problema non era migliorato e che non ero nelle condizioni di allenarmi e giocare normalmente”. Da qui l’amara decisione di rinunciare al Mondiale. Stesso discorso per Marco reus che nell’amichevole stravinta dalla sua Germania contro l’Armenia si è procurato una rottura parziale dei legamenti della caviglia sinistra.  Il Mondiale, quindi, due stelle assolute. Di sicuro che ne risentirà di più è la Francia perché, nonostante il talento di reus sia immenso, la Germania si può consolare con i vari Gotze, Ozil, Podolski, Muller, Kroos, Schurrle. tanta roba. Mentre la Francia obiettivamente non ha poi tutta questa qualità e quindi l’assenza di Riberi si preannuncia come un macigno. Per cui se la Francia perde gran parte del suo potenziale, la Germania rimane una delle favoritissime. e passiamo a presentare i gironi delle due Nazionali in questione. per i transalpini girone con Honduras, Ecuador e Svizzera. Gli elvetici hanno una buona squadra, condita da tanti “italiani”, da Lichsteienr ai tre centrocampisti del Napoli Inler, Dzemaili e Behrami. senza dimenticare Seferovic, Kasami o Xhaka accostato all’Inter. Ecador e Honduras sembrano molto indietro e questo nonostante gli ecuadoregni siano riusciti a fermare qualche giorno fa l’Inghilterra. Girone più duro per la Germania con Portogallo, Stati Uniti e Ghana. Voodoo a parte, Ronaldo ha problemi fisici che però non gli dovrebbero impedire di prendere per mano un Portogallo come sempre ricco di talento offuscato dall’immensa classe del Pallone d’oro 2013. Inutile dire che i tedeschi e i lusitani sono i favoriti per passare il turno ma attenzione a satati Uniti e Ghana, di certo non le ultime arrivate. Gli statunitensi, senza Donovan, si affidano alla direzione di Klinsmann mentre il Ghana allo strapotere fisico delle “Stelle nere” che, a maggior ragione, a queste temperature potrebbe essere un fattore non indifferente.

Sebastiano Borzellino

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