Croazia. Rischio violenze al gay pride di Spalato

Il gay pride, che si terrà domani a Spalato, in Croazia è considerato dalla polizia locale un evento ad altissimo rischio. Aumentato il numero delle forze dell’ordine, circa 900 agenti, a protezione del corteo al quale parteciperanno almeno tre ministri del governo di centro-sinistra e molti ambasciatori. Anche il premier Zoran Milanovic ha dato il suo appoggio, invitando “tutti quelli che la pensano in modo diverso a mostrare un minimo di decenza, a rispettare le diversità e ad astenersi dalla violenza”. Contro il Pride si sono schierate tante organizzazioni vicine alla chiesa cattolica, partiti politici conservatori, gruppi e associazioni vicine alla destra, ma anche lo stesso sindaco di Spalato, Zeljko Kerum, che ha dichiarato “che gli omosessuali a Spalato non sono benvenuti”. Il Gay Pride di Spalato è stato organizzato per la prima volta l’anno scorso, suscitando un’esplosione di omofobia e di violenza di circa 5000 contro-manifestanti verso i 200 partecipanti del corteo. Una decina di persone sono state ferite da lanci di pietre, bottiglie e altri proiettili, mentre in migliaia scandivano canti omofobi, incitando alla violenza contro i gay. La Delegazione della Commissione Europea in Croazia, che dovrebbe aderire alla Ue il primo luglio del 2013, ha espresso la propria preoccupazione “per le dichiarazioni omofobe dei rappresentati dell’amministrazione comunale di Spalato”, confermando di seguire “con molta attenzione tutti gli eventi legati al Gay Pride”.

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