Connecticut: uomo condannato a morte. L’ ultimo caso, nel 1960

Il trentunenne Joshua Komisarjevsky, è stato condannato a morte nello stato del Connecticut, a New Haven. L’ uomo ha ucciso una donna, Jennifer Hawke-Petit, e le sue due figlie di 17 e 11 anni nella loro casa durante una notte di terrore nel 2007. Komisarjevsky si aggiunge così ad altri dieci uomini nel braccio della morte del Connecticut, tra i quali il suo complice Steven Hayes, sebbene nello stato non si esegua una condanna dal 1960.
La condanna a morte è stata pronunciata dopo che la giuria ha rifiutato di accogliere la richiesta da parte della difesa di salvare la vita dell’imputato alla luce degli abusi sessuali di cui era stato vittima durante l’infanzia. Sembra infatti che avesse subito ripetutamente molestie quando era in affidamento.

Komisarjevsky e Hayes sono stati artefici della “peggiore casa degli orrori”, secondo le parole dell’accusa, sottoponendo una famiglia di quattro persone a torture psicologiche e fisiche. I due si erano introdotti nella casa della famiglia Petit per rapinarli, hanno ucciso Jennifer Hawke-Petit e picchiato suo marito, William Petit, con una mazza da baseball. Le due figlie sono morte successivamente, asfissiate durante l’incendio appiccato alla casa dai due criminali dopo l’assalto. La più piccola delle due, Michaela, è stata anche violentata. L’unico sopravvissuto è il padre, che secondo quanto riportato da CNN, è apparso calmo durante la pronuncia della condanna a morte del suo aguzzino.

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