Foto tratta dal profilo Twitter del Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, Busto Arsizio, 3 Ottobre 2022. TWITTER/CARLO BONOMI +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE, CUI SI RINVIA+++NPK+++

Nuovo governo e finanza pubblica

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al suo primo intervento dopo l’esito delle elezioni politiche, è categorico sulle priorità da affrontare e boccia le ipotesi di “immaginifiche flat tax e misure di prepensionamento” perchè “non possiamo permettercelo”.

La posizione di Confindustria ha scatenato il dibattito politico con il Pd che va all’attacco e il centrodestra che replica seccamente e difende la flat tax..

Fatta questa premessa Bonomi entra nel vivo dei problemi. Con la situazione economica attuale “nessuno può fare previsioni realistiche” sulla crescita e sugli effetti del rialzo dei prezzi dopo la scelta scellerata dei russi. E’ per questo motivo che serve da parte del nuovo esecutivo una generale “vasta convergenza sulle scelte da fare, anche con le forze di opposizione, per affrontare le due grandi emergenze che sono l’energia e la finanza pubblica”.

Il prossimo governo deve avere ben chiaro che si deve salvare il “sistema industriale italiano dalla crisi energetica” e questo perchè migliaia di aziende “sono a rischio, insieme a centinaia di migliaia di posti di lavoro”. Tutte le risorse disponibili, escluse quelle per i “veri poveri, vanno concentrate lì, perché senza industria non c’è l’Italia”, afferma Bonomi tra gli applausi degli industriali. Sulla bocciatura dei due cavalli di battaglia della campagna elettorale (flat tax e misure per prepensionamenti, ndr), Bonomi spiega che Confindustria non vuole “negare ai partiti di perseguire le promesse elettorali ma oggi energia e finanza pubblica sono due fronti emergenza che non possono ammettere follie. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro, persone e famiglie”.

Secca la replica del senatore di Fratelli d’Italia e responsabile del programma, Giovanbattista Fazzolari, il quale ricorda che il “programma del centrodestra sulla flat tax è ben preciso. Noi prevediamo, così come faremo, una flat tax sul reddito incrementale e di portare a 100 mila la flat tax per gli autonomi dalle attuali 65 mila. Questo è quello che c’è scritto nel programma, non c’è scritto di più e sicuramente con la prima legge di bilancio non ci sarà di più”.

Non fare flat tax e “tenersi la Fornero? No grazie”, interviene Claudio Borghi della Lega. Prima ancora della partenza del prossimo Governo già “arrivano gli inviti a non fare quello per cui i cittadini ci hanno votato”.

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