Carl Palmer al Trianon

Il Trianon di Napoli apre la stagione musicale il 9 ottobre prossimo  con un concerto del batterista Carl Palmer, esponente del celeberrimo trio Emerson, Lake e Palmer. Il celebre batterista presenterà i maggiori successi dello storico trio  con Paul Bielatowicz alla chitarra e  Simon Fitzpatrick al basso. I brani celebri saranno reinventati e trasformati in qualcosa di completamente differente dalla nuova band.  A Napoli il batterista inglese di Birmingham, classe 1950, si è già esibito nel ‘71 con Arthur Brown al Mediterraneo, avendo come supporter i napoletani Osanna, con i quali si ritroverà nel 1973 al festival Be-In sulla collina dei Camaldoli. Ancora a Napoli si è esibito nel festival Afrakà e in Rock In alla Mostra d’Oltremare. Annota Palmer riguardo al nuovo trio: “Non abbiamo mai avuto intenzione di riproporre pedissequamente i mitici pezzi degli Elp ma li abbiamo reinventati  e trasformati in qualcosa di completamente differente, grazie a una band che è guidata dalla chitarra elettrica”. Il Trianon con Afrakà,  organizzazione di musica e spettacoli,  ha voluto fortemente la presenza di questo artista, diventato oggi una icona del progressive rock, su cui pesa una forte eredità che viene messa in grande evidenza con l’esecuzione impeccabile e virtuosa di brani riarrangiati e tratti dai vari album del trio più famoso del mondo. Emerson, Lake & Palmer, si formarono  nel 1970  ed hanno costituito uno dei primi e più celebri supergruppi di rock progressivo. Il nome del gruppo compariva originariamente sulle copertine dei loro album con un semplice ELP. Il loro album  di esordio fu celebre per la    memorabile esibizione dei tre al festival dell’Isola di Wight che mise subito in risalto l’abilità tecnica dei tre musicisti nell’utilizzo dei rispettivi strumenti e la scelta di un suono che è una perfetta miscela di rock e musica classica. Jimi Hendrix aveva in mente di unirsi al trio ma a causa della sua morte improvvisa questo progetto non fu attuato.  Il vertice della loro creatività viene toccato con l’album “Pictures at an Exhibition”,    concepito come strenna natalizia allegata alla rivista New Musical Express, che rifaceva in chiave rock l’opera pianistica di Modest Musorgskij. Alle partiture originali del musicista, il trio alterna le proprie composizioni e l’amalgama è talmente ben riuscito che è difficile capire dove termina l’opera di Musorgskij e dove inizia quella degli ELP. Lake in questa esecuzione dà prova di performance vocali da brivido. Confidiamo in  esecuzioni impeccabili ed aspettiamo la serata del concerto.

Marco Novellino

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