Calcioscommesse: Manganelli, il bello deve ancora venire

“Il bello deve ancora venire”.  Lo dice chiaro Antonio Manganelli, il capo della Polizia italiana. Il capitolo del calcioscommesse che tiene banco oramai quotidianamente da oltre un anno non è affatto chiuso. Le indagini sullo scandaloso fenomeno hanno già portato alla luce “alcuni comportamenti scorretti che hanno già portato a clamorose risposte”, consentendo in tal caso alle forze di polizia di riuscire a scoperchiare un sistema. Ma, come già detto, non si è ancora alla conclusione: anzi, altri comportamenti “stanno per venire fuori e porteranno a ulteriori risposte, se possibili ancora più clamorose” sottolinea Manganelli. Le sue parole, nel corso della presentazione della prossima assemblea dell’Interpool che si terrà a Roma, suonano come campanelli d’allarme dei fenomeni nuovi che il calcio sta vivendo in questi tempi. “Io non parlerei di calcio truccato tout court, ha detto ancora il capo della polizia, ma di un modo diverso negli ultimi anni di interpretare un calcio non corretto: non si scommette sul risultato finale delle partite, che presupporrebbe il coinvolgimento di una parte consistente di una squadra o di entrambe le squadre, ma praticamente su tutto: su chi fa uscire per primo la palla fuori dal campo, su chi batte il primo calcio d’angolo, su chi colpisce per primo di testa”. Che il calcioscommesse sia ormai un fenomeno globale, che muove milioni di euro in tutto il mondo, lo conferma anche il segretario dell’Interpool Ronald Noble intervenuto alla conferenza stampa insieme con Manganelli. “C’è stata una massiccia attività contro diverse organizzazioni responsabili di scommesse clandestine, ha spiegato Noble, e ci sono tantissime indagini in corso nel mondo, con migliaia di arresti soprattutto nel sud est asiatico”. Una partita insomma ancora tutta da giocare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com