Berlusconi: “L’euro non ha convinto nessuno”. “Governeremo fino al 2013”

“L’euro che non ha convinto nessuno, perché non è di un solo Paese ma di più Paesi, ed è una moneta un pò strana, perché non c’è una banca di riferimento e non ha un governo unitario dell’economia. E’ un fenomeno mai visto”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo agli Stati Generali del Commercio Estero del Pdl all’Eur di Roma critica alcuni aspetti della moneta unica europea. “C’è un attacco all’euro – ha aggiunto il premier – che è un fenomeno mai visto ecco perché c’è un attacco della speculazione ed inoltre risulta anche problematico collocare i titoli del debito pubblico”. E la tensione per gli spread si è notata nelle aste di questa mattina dove si è raggiunto un valore superiore al 6% d’interesse.

Opposizioni. Berlusconi invita Bersani e Casini a sostenere il pacchetto di proposte avanzate all’Ue perché sono le uniche attuabili e necessarie per lo sviluppo dell’Italia. “L’opposizione – dice il presidente del consiglio – non potrà sottrarsi a sostenere il pacchetto di misure concordato con l’Europa”. E annuncia che “dalla prossima settimana presentiamo le misure in Parlamento e mi auguro che l’opposizione, che ogni giorno chiede le nostre dimissioni, si renda conto che non sono provvedimenti per la maggioranza ma per l’interesse dell’Italia”.

Elezioni nel 2013. Si dice stanco Berlusconi ed avrebbe voglia di mollare ma è frenato dalla sinistra italiana. “Mi piacerebbe moltissimo lasciare ma se penso ad aziende, colleghi, amici e figli in mano ad una sinistra così divisa mi sento la responsabilità di tenere e mandare avanti il nostro governo”. “Non è vero che ci saranno le elezioni nel 2012, il governo arriverà a fine legislatura” ha sottolineato il premier, secondo il quale la lettera dei dissidenti del Pdl “è una bufala di cui non ne abbiamo traccia”. “Provvederemo a lavorare in questi 18 mesi fino al termine della legislatura e sono convinto che anche l’opposizione, dopo aver visto che il governo tiene, dovrà adeguarsi a questa esigenza di tutto il paese e ci renderà più facile la vita in Parlamento”.

La Barzelletta. Parlando degli imprenditori italiani che lavorano all’estero il presidente del Consiglio ha raccontato una barzelletta attribuendola a un colloquio con il leader russo Vladimir Putin: “Berlusconi mi dice che ha grande fortuna in tutta la Russia, Berlusconi cade, si dispera e fa ‘ah ah’, però passa davanti ad una finestra del decimo piano dove una c’é una bella donna nuda e allora dice ‘oh, oh’. Mi sembra anche questa una storia molto coerente”.

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