Villari. “L’Unesco non commissarierà Pompei”

Il sito archeologico di Pompei non sarà commissariato dall’Unesco. La conferma arriva dal sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari, con delega su Pompei. “Non è nelle intenzioni né nelle facoltà dell’Unesco commissariare Pompei. Né lo avremmo permesso perché la legge non lo consente”. I contatti con l’ambasciatore dell’Unesco in Italia, Francesco Caruso, delegato per Pompei, per individuare le azioni da intraprendere per il bene del sito archeologico sembrano essere quasi quotidiane, ma il sito archeologico non può aspettare la burocrazia. I crolli sono dietro l’angolo. “Dopo il crollo a Pompei dello scorso 6 novembre – continua Villari –  si è posto, per l’Unesco, il problema se confermare o no il ‘bollino’ sull’area archeologica”. Il bollino è rimasto e ne è seguita l’idea di stringere una collaborazione più stretta con ‘Organizzazione delle Nazioni Unite. “Il 28 e 29 novembre andremo a Parigi – conclude Villari –  a firmare una convenzione che ci unisca per fare qualcosa in positivo per Pompei. Come potremmo pensare di firmare una convenzione con chi ha intenzione di commissariarci”. Vanno bene questi incontri ma se non “viene messa in atto una manutenzione programmata in tutta l’area archeologica” l’emergenza a Pompei non finirà.

L’archeologo e presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, Andrea Carandini, ha le idee chiare su cosa e come intervenire. “Per ora si è messa in moto una macchina -aggiunge Carandini- finché non ci sono soldi e assunzioni è difficile essere in grado di evitare che si verifichino crolli”. La palla passa al Mibac che dovrà fare un piano dettagliato e certosino degli interventi da realizzare a Pompei.

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