Italian Prime Minister Matteo Renzi with President of the Italian Episcopal Conference, cardinal Angelo Bagnasco, during the meeting for the celebrations of the anniversary of the Lateran Pacts and the Concordat at the Italian Embassy to the Holy See, Rome, Italy, 17 February 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

‘Unioni civili’ tra Renzi e Bagnasco

‘Ci auguriamo che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico, che tutti possano esprimersi, che le loro obiezioni possano essere considerate e che la libertà di coscienza su temi fondamentali per la vita della società e delle persone sia, non solo rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto’, ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, a margine della Messa per la giornata del Malato commentando l’iter del ddl Cirinnà. Il governo e le istituzioni fanno scudo dopo l’uscita del cardinale Angelo Bagnasco con il premier Matteo che è intervenuto sull’argomento. Il voto segreto, ha puntualizzato il premier a ‘Radio Anch’io’, lo decide il Parlamento e non la Cei. Se il regolamento del Parlamento prevede il voto segreto, e se ci saranno le condizioni, Grasso e non la Cei lo deciderà. Dopo il primo voto sul ddl Cirinnà c’è quindi tensione in Aula per i tempi d’esame decisi dalla presidenza sul provvedimento, e resta duro lo scontro con la Cei che fa sapere di augurarsi che sul testo ci sia il voto segreto. ‘I vertici della Chiesa hanno tutto il diritto di intervenire del dibattito pubblico ed esprimere posizioni sui contenuti delle leggi, ma intervenire sul calendario e sulle procedure di voto merita a pieno titolo la patente di un’ingerenza negli affari dello Stato che non dovrebbe competere alla Conferenza episcopale’, afferma, interpellato al telefono sulle parole del cardinal Angelo Bagnasco, il senatore Pd Sergio Lo Giudice, tra i principali sostenitori del ddl sulle unioni civili. Intanto i Cattodem del Pd si dicono pronti allo strappo sul provvedimento mentre il Movimento cinque stelle fa sapere che voterà sì al testo Cirinnà anche se verrà stralciata la parte relativa alla ‘stepchild adoption’. La deputata Carla Ruocco, esponente del direttivo 5Stelle dice: ‘Voteremo il testo anche senza le adozioni perché la ‘stepchild adoption’ è un tema molto delicato. Abbiamo dato libertà di coscienza per rispettare tutte le sensibilità presenti nel Movimento’.

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