Termini Imerese. Passera convoca tavolo tecnico al Ministero

Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per domani un vertice con Invitalia, advisor del dicastero, i sindacati, Fiat e Dr Motor che sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento. Corrado Passera cerca di trovare una soluzione per i circa duemila operai che da giovedì sono senza lavoro. La riunione sarà propedeutica a quella in programma mercoledì prossimo a cui parteciperanno solo i sindacati metalmeccanici e Invitalia per verificare “tra le due parti presenti se esistono le condizioni per arrivare ad un’intesa positiva sul futuro dello stabilimento siciliano”, dice il leader della Uilm, Rocco Palombella. L’incontro dovrebbe servire anche a stemperare il difficile clima che sta caratterizzando nelle ultime ore la situazione del sito di proprietà della Fiat.

Un appello a trovare quanto prima una soluzione alla difficile condizione in cui versono questi lavoratori siciliani arriva da don Francesco Anfuso, arciprete di Termini Imerese. “Alla politica, ai sindacati, e a chi ha in mano altri poteri, dico di guardare oltre il guadagno e vedere gli uomini. Persone che sono in una situazione che può evolvere verso una deriva terribile. Aiutiamoli, facciamo del nostro meglio. Io penso che abbiamo le capacità per tirare fuori da questa situazione un territorio e una regione intera che ne risente”.

Per il presidente della regione Sicilia, Raffaele Lomabrdo,  “è drammatico che dopo 41 anni la Fiat chiuda la fabbrica a Termini Imerese ma non ci scoraggiamo”. “Abbiamo avviato un lavoro duro, investendo come Regione 350 milioni e se al momento la trattativa con Dr Motor si è arenata è per colpa di Fiat – accusa il Governatore-  che avrebbe dovuto investire 7 milioni per gli incentivi alla pensione degli operai”.

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