Stati Uniti, El Chapo: condanna all’ergastolo per l’ex narcos messicano. Risarcimento da 12,6 miliardi

La corte di New York ha condannato Joaquin Guzman Loera, detto “El Chapo” all’ergastolo.

Lo scorso febbraio il famigerato narcotrafficante messicano era stato ritenuto colpevole di dieci capi d’imputazione, tra cui traffico internazionale di droga e omicidio. E’ giunta la sentenza della corte di New York: El Chapo dovrà scontare l’ergastolo.

 Il giudice, inoltre, gli ha ordinato di restituire 12,6 miliardi di dollari, come chiedeva l’accusa: una somma che equivarrebbe ai proventi del traffico di droga negli Usa gestiti dal suo cartello prima che fosse arrestato. Durante il processo, infatti, la procura di Brooklyn aveva chiesto a un giudice di recuperare la somma, calcolata in base a varie testimonianze.

 L’ex narcos più potente del mondo ha definito la sua detenzione “una tortura psicologica, emotiva e mentale 24 ore al giorno“.

L’ascesa al potere in Messico Joaquin Guzman Loera, nato a La Tuna il 4 aprile 1957, si è dedicato giovanissimo alla coltivazione dei papaveri da oppio. Poi entra a far parte del Cartello di Gaudalajara, al servizio di Felix Gallardo, uno dei più potenti trafficanti di droga del Messico. Dopo l’arresto di Felix Gallardo, El Chapo decide la spartizione del territorio messicano tra le varie gang. A capo del Cartello di Sinaloa, Guzman si scontrerà con quello di Tijuana, divenendo il signore della droga, con un patrimonio stimato in 14 miliardi di dollari. Dopo essere stato arrestato e puntualmente evaso, il 19 gennaio 2017 viene infine estradato negli Stati Uniti. La sua eredità è stata raccolta da Ismael Zambada, detto El Mayo.

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