Sarà venduta all’asta una delle Ferrari più rare di sempre

Nel febbraio del 1966, Ferrari lancia una nuova auto da corsa sportiva. Il suo nome è Dino 206 S, la vettura è alimentata dall’ulteriore sviluppo del motore V6 a 65 gradi, che era stato concepito dal figlio di Enzo, Dino Ferrari, prima della sua morte, nel giugno del 1956.

Introdotta per la stagione agonistica del 1966, la nuova Ferrari Dino 206 S sembra essere una versione speciale della venerata 330 P3, da cui pare derivare, e indossa la carrozzeria incantevole disegnata da Piero Drogo. Il fascino visivo della scocca aerodinamica di Drogo era magnificamente completato dalle prestazioni feroci della Dino.

Indice

Ferrari Dino 206 S: un’auto straordinaria

Un pezzo da collezione

Ferrari Dino 206 S: un’auto straordinaria

Sebbene la Ferrari Dino 206 S fosse originariamente prevista per un’omologazione di 50 esemplari in tutto, dei problemi di manodopera interrompono prematuramente la produzione, dopo che ne erano stati realizzati solo 18. Quello all’asta oggi su RM Sotheby’s è il numero di telaio 032, e occupa un posto speciale tra le più vecchie Ferrari. Dei 18 esemplari costruiti, due erano carrozzati da Pininfarina e tre erano coupé, rendendo questo l’ultimo di soli 13 Spyder disegnati da Drogo.

Nel corso dell’evoluzione della Dino 206 S, sono state utilizzate molte differenti configurazioni del motore, in quanto le prestazioni sono state continuamente ottimizzate. A partire da un motore Tipo 227 che produceva circa 220 CV, passando a un motore Tipo 231L che produceva 235-255 CV e infine al motore Tipo 233 che ne sprigionava più di 270. Si ritiene che questo modello sia uno dei soli due equipaggiato con il noto e potentissimo motore Tipo 233.

L’auto è stata tagliandata presso la fabbrica Ferrari nel novembre 1968, prima di essere venduta a una breve serie di proprietari italiani negli anni Settanta. Nel 1979 è stata acquistata dal collezionista francese di Ferrari Pierre Bardinon.

Interni Ferrari Dino 206 S

Fonte: RM Sotheby’s

Gli interni della Ferrari Dino 206 S all’asta

Un pezzo da collezione

Negli anni Ottanta passa nelle mani del noto collezionista parigino di Ferrari Jacques Setton, che aveva accumulato una delle più grandi collezioni di Formula 1, ed era un fan in particolare della Dino. L’auto viene successivamente venduta al britannico Robs Lamplough, ex proprietario sia di una Testa Rossa (tra i modelli iconici più amati) che di una 250 LM. Vero amante del Cavallino Rampante.

Nel 2001 questa meravigliosa e rara Ferrari Dino 206 S è stata venduta al collezionista britannico Carlos Monteverde, che nel 2003 l’ha restaurata. Un decennio dopo l’auto è stata spostata in una collezione estremamente importante negli Stati Uniti.

Chi si aggiudicherà oggi questo modello, avrà tra le mani quella che è considerata una delle più belle auto da corsa sportive degli anni Sessanta. Con linee direttamente derivate dalla leggendaria Ferrari 330 P3/P4, la Ferrari Dino 206 S ha un impatto visivo immediato in qualsiasi collezione. In combinazione con un restauro totale da parte di Ferrari Classiche (secondo quanto riferito da RM Sotheby’s, che spesso si occupa di questi pezzi preziosi) avvenuto nel 2014 e certificato Red Book, la sua affascinante provenienza la rende uno dei migliori esempi degni dei collezionisti Ferrari più esigenti del mondo.

Nota anche per essere appartenuta a Corrado Ferlaino, proprietario per molto tempo della squadra calcistica del Napoli, questa vettura rappresenta una rara opportunità di comprare un pezzo molto importante del periodo d’oro di successi nelle corse sportive di Ferrari. L’asta si tiene in Florida, a Pompano Beach: è stata aperta il 15 febbraio e chiuderà tra poche ore (17 febbraio 2023).

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