Un momento della conferenza stampa di Matteo Salvini, Roma, 16 aprile 2020. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Salvini contro invasione migranti e il grande burattinaio George Soros

Fermare l’invasione dei migranti “che distruggerà L’Europa” e tornare ai valori della tradizione: a Dio, patria e famiglia. A Firenze i sovranisti alleati di Matteo Salvini, dai portoghesi agli estoni, passando per francesi e polacchi, non risparmiano l’attacco alla “Ue dei burocrati”, che alla fine per Matteo Salvini -che farà la sintesi per tutti- sarà pure quella “massonica, quella del Golia-Soros che noi, come fece Davide alla fine sconfiggeremo”.

Noi del Golia Soros non abbiamo paura, di chi finanzia la distruzione della nostra civiltà non abbiamo paura.

George Soros, uno dei più grandi speculatori al mondo, finanzia l’arrivo degli immigrati in Italia, contribuendo alla creazione della crisi dei migranti in Europa. Per lui è l’ennesima operazione di trading celata dagli obiettivi filantropici vantati dalla sua fondazione Open Society, che finanza direttamente le navi curate dalle ONG nel Mediterraneo che, secondo un’inchiesta aperta, aiuterebbero gli immigrati ad arrivare in Italia, perché  pensa che causare il caos in Europa diffonderà il contagio verso gli Stati Uniti, mandando così i mercati statunitensi all’interno di una spirale ribassista. La distruzione dell’Europa attraverso l’inondazione di milioni di musulmani è un piano diretto per causare il caos economico e sociale nel continente. Una situazione di turbolenza equivale ad un profitto per George Soros, che sembra avere i suoi tentacoli nella maggior parte degli eventi geopolitici mondiali negli ultimi decenni. Data la straordinaria ricchezza di Soros, i legami politici e la sua esperienza nel trarre profitto dalle crisi, l’investitore è certamente un catalizzatore di gran parte delle turbolenze geopolitiche che si stanno verificando attualmente. Soros si vede come un missionario della globalizzazione e utilizza i suoi soldi e le sue conoscenze per influenzare la politica e creare crisi, sia economiche che sociali, per promuovere questo suo scopo. Dati questi obiettivi, Soros sta cospirando contro l’umanità al fine di distruggere le democrazie occidentali.

Il miliardario George Soros, nato in Ungheria il 12 agosto del 1930, ebreo naturalizzato statunitense, nel corso della sua vita si è dedicato al mondo degli affari diventando uno degli uomini più ricchi del mondo Vicino alla famiglia Rotschild, Soros è considerato da alcuni come uno spericolato speculatore. Sostenitore della società aperta, è un generoso filantropo che ha donato centinaia di milioni di dollari a Ong che si occupano di diritti umani Tra le cose per cui viene ricordato, c’è l’attacco nel 1992 alla sterlina inglese e alla lira che provocò la svalutazione di entrambe le monete.  Soros è nato a Budapest ed è sopravvissuto all’Olocausto. Nel 1947 riuscì a trasferirsi, con i familiari, in Inghilterra, dove seguì gli studi alla London School of Economics. Suo insegnante è stato Karl Popper, che lo ha introdotto alle sue riflessioni sulla democrazia liberale. Molti sostengono che il filosofo abbia influenzato anche il modo d‘investire di Soros, che  ha mosso i primi passi nel mondo della finanza facendo esperienza in varie banche commerciali di Londra prima di avviare, nel 1969, il suo primo hedge fund i cui utili verranno reinvestiti, l’anno successivo, nel suo secondo fondo: il Soros Fund Management Grazie ai suoi fondi, Soros ha accumulato un capitale personale di circa 25 miliardi di dollari, ottenuto soprattutto tramite operazioni finanziarie definite da alcuni ciniche e controverse. Nel 1992, durante il “mercoledì nero”, scommise contro la sterlina britannica vendendo dieci miliardi di dollari di sterline. Partecipò anche alla speculazione della lira italiana contribuendo al crollo di entrambe le monete. Le operazioni gli fruttarono circa un miliardo e mezzo di dollari e contribuirono all’uscita della lira e della sterlina dal Sistema monetario europeo. Alla carriera in ambito finanziario, dal 1979 affianca una crescente attività filantropica oltre all’impegno politico. In quegli anni Soros ha investito percentuali dei suoi ricavi per sovvenzionare borse di studio per studenti appartenenti a categorie sociali svantaggiate o per il supporto materiale a fazioni dissidenti in Paesi comunisti, dall’Europa centrale alla Cina. Nel 1991, invece, ha inaugurato a Budapest la Central European University, diventata uno degli atenei più prestigiosi dell’Europa centro-orientale. Due anni dopo Soros ha fondato l’Open Society Foundation in omaggio a Popper, teorico della “società aperta”. Obiettivo del filantropo è promuovere la democratizzazione non violenta e una forma di cittadinanza globale che garantisca tutele e diritti anche alle minoranze Ha speso centinaia di milioni di dollari per finanziare i movimenti democratici nei Paesi del blocco comunista e con l’Open Society Foundation e altre organizzazioni.  Soros ha speso circa 8 miliardi di dollari nelle sue attività civiche e alcune associazioni da lui finanziate sono proibite in Paesi con regimi più o meno autoritari La vittoria alle elezioni della destra di Victor Orban in Ungheria, per esempio, ha costretto l’Open Society Foundation a lasciare il Paese.  Parallelamente al suo impegno politico sono iniziate a circolare teorie complottistiche che lo descrivono come un falso filantropo e “grande burattinaio” il cui reale obiettivo è limitare la libertà dei cittadini a favore di un “nuovo ordine mondiale”.

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