Renzi da Vespa. “Sfiducia a Bonafede entro Pasqua. Non morirò grillino”

“Non è che diventiamo la sesta stella. Io non voglio morire grillino. Sono colpito dal modo in cui il Pd ha inseguito i grillini”. Matteo Renzi interviene a Porta a Porta e subito lancia bordate al quel partito che ha guidato e gli permesso di diventare presidente del consiglio. Rivolgendosi al Pd dice. “Ci sono due modi di far politica. Il primo modo è il modo Lines notte assorbe tutto. Quello di chi assorbe qualsiasi proposta fatta pur di mantenere la seggiola”.

L’ex presidente del Consiglio lancia la sua proposta: l’elezione diretta del premier ovvero il “sindaco d’Italia”. “Tutti noi dovremmo darci una regolata. Non credo che una persona da sola possa decidere tutto. Ma non credo neppure che in questa fase politica si vada avanti con questi equilibri. È maturo il tempo di dire che così non si va avanti. Io faccio un appello a tutte le forze politiche a Zingaretti, Di Maio, Crimi, Conte, Salvini, Meloni e Berlusconi. A tutti. Siccome così non si va avanti portiamo l’unico modello istituzionale che funziona, quello dei sindaci, a livello nazionale. Per me la soluzione è elezione diretta del presidente del Consiglio. La propongo con molta umiltà”. E lancia una “raccolta di firme”. Per porta in porta la riforma, “la prima ipotesi è un modello Nazareno, in questo caso il governo Conte con il sostegno delle opposizioni. La seconda ipotesi è che ci sia un governo Maccanico”. E ancora: “Questa storia del Sindaco d’Italia è l’unica possibilità per uscire dalla melma”, ribadisce il leader Iv.
Poi parla del tema caldo della prescrizione. “Ci sono stati giorni molto brutti, di polemiche inspiegabili. Noi siamo coerenti. È il Pd che è diventato giustizialista e ha cambiato idea”. Sulla giustizia continua: “Io penso che sulla giustizia si debba pensare ai 1028 italiani che ogni anno vengono arrestati da innocenti. Ma non è solo la giustizia c’è una sorta di populismo in tutto il governo”. E poi arriva la stoccata al ministro della Giustizia.

Se entro Pasqua la maggioranza non ritirerà la proposta Bonafede sulla giustizia sarà presentata una mozione di sfiducia individuale. Su questo Renzi è categorico. “Penso proprio che andrà così”. Ma, nonostante tutto, il Conte bis non cadrà. “Sono un ottimista, spero prevalga il buonsenso”. Anche perché prima del 2021 le elezioni non si svolgeranno.
“Non butto la palla in tribuna perché quand’anche cadesse il governo non si può votare fino all’autunno, quando mai nella storia si è votato. È presumibile pensare che almeno fino al 2021 non si vota. Siccome non si può votare per un impedimento tecnico, dico che è il momento di guardarsi negli occhi e pensare prima agli italiani e poi ai partiti”.

E l’attacco agli alleati di governo. “Hanno provato a farci fuori dalla maggioranza, non ci sono riusciti. Hanno provato a mettere insieme i parlamentari ‘responsabili’. La prossima volta farebbero meglio a riuscirci”.
“Il reddito di cittadinanza è un fallimento, se hai messo soldi per 2,3 milioni di persone e l′1,7% ha trovato lavoro e oggi Gaetano Scotto, mafioso, è stato interrogato e ha detto che ha il reddito di cittadinanza. Se Conte vuole fare la cura da cavallo” per l’economia “inizi ad abolire il reddito di cittadinanza e metta i soldi per il taglio delle tasse alle aziende”.

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