Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti durante una conferenza stampa a Parma, 23 maggio 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA COMUNE DI PARMA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Pizzarotti: ‘Lascio +Europa, non condivido l’alleanza con Renzi’. Passaggio con Azione di Carlo Calenda

Il mio cammino all’interno di +Europa deve concludersi qui”. Con un post Federico Pizzarotti annuncia il suo addio al partito. Il motivo? L’alleanza con Matteo Renzi alle elezioni europee. Definita “anomala “ e non condivisa. Da qui, la decisione di lasciare + Europa e passare con Azione di Carlo Calenda candidato  alle prossime elezioni europee. “Sarà il nostro punto di riferimento nel Nord-est”, dice il leader in conferenza stampa dando il benvenuto al nuovo entrato.

Pizzarotti affida ai social il suo annuncio: “Questo è un messaggio difficile e che non pensavo mi sarei trovato a scrivere, poiché porta con sé un peso emotivo che solo coloro che hanno vissuto la nostra avventura possono comprendere appieno. Fin dall’inizio, il mio ingresso in +Europa, scelta fatta in virtù delle storiche battaglie per i diritti e le libertà individuali e per le iniziative fatte insieme negli anni, aveva come obiettivo far crescere il partito nei territori e aggiungendo temi, iniziative e intenti nuovi. Tuttavia, negli ultimi tempi, ho assistito a una serie di scelte e di direzioni assunte dal nostro segretario che non riesco a condividere e che, a malincuore, non posso sostenere – spiega – Questa alleanza, per me anomala, con Italia Viva sta contaminando l’iniziativa di Più Europa con un modo di intendere la politica – quello di Cuffaro e dei suoi candidati, della moglie di Mastella o della rete di Cesaro in Campania – poco “europeo” e molto distanti dal nostro modo di fare politica e dalla nostra missione originale”.

Un’alleanza, secondo Pizzarotti, “che non ha messo al centro i temi o le famiglie europee, ma il solo intento di superare la soglia del 4% ed eleggere qualcuno. Dopo discussioni animate e un personalissimo esame di coscienza, sono giunto alla sofferta conclusione che il mio cammino all’interno del partito deve concludersi qui”, conclude il post. Poi alla conferenza stampa con il leader di Azione alla Camera, Pizzarotti aggiunge: “Aderiamo a ‘Siamo Europei'” il manifesto di Calenda per le elezioni europee. “Avrei potuto essere candidato come presidente di Più Europa, nessuno mi avrebbe detto di no. Ma ho preferito navigare in mare aperto”.

Risponde il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Più Europa ha intrapreso un percorso democratico per la definizione dell’accordo per la lista Stati Uniti d’Europa alle Europee. Nell’assemblea nazionale che si è tenuta lo scorso fine settimana la mozione del segretario, che lo impegnava assieme al presidente a proseguire nel sostegno al progetto lanciato da Emma Bonino, è stata approvata con 70 voti a favore, nessun contrario e 13 astenuti. Alla luce di questo evidente risultato, Pizzarotti ha deciso di lasciare il partito, dove era approdato da poco più di un anno. Si tratta della fine di un equivoco, cioè che ci fosse una spaccatura reale all’interno del partito, che il voto in assemblea ha fugato – commenta Magi – Quanto a coerenza e credibilità, Calenda non ci sembra il più titolato a dare lezioni. Per quel che ci riguarda, la nostra campagna elettorale sarà sui temi dell’Europa e del federalismo europeo e non su queste polemiche”.

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