Per De Luca il governo sta troppo a Caivano. Iannone (FdI): ‘DE LUCA PER ANNI HA FATTO FINTA DI NON VEDERE E ORA SI PERMETTE ANCHE DI CRITICARE’

Vincenzo De Luca accusa il governo di essere troppo presente a Caivano. Il suo è un delirio politico vero e proprio. “Registriamo un passaggio continuo di ministri del Governo a Caivano, quindi abbiamo trovato una soluzione per accogliere i pellegrini del Governo. Abbiamo deciso di installare a Caivano una tenda della protezione civile così li ospitiamo quando vengono in pellegrinaggio”, ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a un convegno organizzato dall’Acen, prendendo spunto dal caso del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sceso dal Frecciarossa alla stazione di Ciampino   per recarsi a portare la testimonianza dello Stato, e non a prendere un caffé, nella martoriata zona di Caivano.

“Era diretto a un parco realizzato dai carabinieri – ha aggiunto De Luca – ma cosa c’entra Lollobrigida con i carabinieri? Comunque esprimiamo solidarietà al Governo delle cerimonie e abbiamo deciso di installare due tende della protezione civile per ospitare tutti quelli che vengono in gita scolastica, tutti i ministri che immagino saranno qui fino alle elezioni europee e poi scompariranno, come erano scomparsi prima. Fatela finita e rispettate la dignità di Caivano, che non sapete neanche dov’è. Dove eravate in questi anni e decenni?”, ha concluso De Luca. E lui dov’era? Meglio non indagare.

Parole in libertà, alle quali esponenti del governo e della maggioranza replicano duramente, con una nota di tutti gli esponenti finora in visita nel comune nell’hinterland napoletano: “Caro presidente De Luca, Caivano non si aiuta con un caffè propagandistico. Caivano conoscerà finalmente dopo oltre quaranta anni una stagione in cui la bellezza prevarrà sulla bruttezza. E ciò avverrà nonostante il suo atteggiamento menefreghista. E di questo oltre che agli elettori dovrà rendere conto anche alla sua coscienza”. A firmare la stoccata al governatore campano Matteo Piantedosi, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Giuseppe Valditara, Anna Maria Bernini, Luca Ciriani, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi, Alessandra Locatelli, Alfredo Mantovano, Maria Teresa Bellucci, Pina Castiello, Isabella Rauti e Claudio Barbaro.

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sarà il prossimo, alla faccia di De Luca: interverrà mercoledì 29 novembre alla Giornata della Legalità organizzata dal Liceo Braucci di Caivano, in collaborazione con il Ministero della Giustizia. L’evento si terrà presso l’auditorium dell’I.C. ‘Don Milani’ e avrà inizio alle 10.30. A seguire, alle 13.30, il Ministro Nordio si recherà al Tribunale di Napoli Nord ad Aversa per la cerimonia di inaugurazione di tre nuove aule per le udienze penali.

“Caivano non è tale per un destino ma è diventata tale proprio per l’assenza totale delle Istituzioni. Chi come De Luca per anni non ha fatto nulla girandosi dall’altra parte, chi come i suoi Governi non sono mai stati a Caivano farebbero bene a tacere ed imparare dalla Meloni e i suoi Ministri. Avrebbero dovuto farlo loro prima che la situazione giungesse alla estrema degenerazione. Invece questi signorini delle istituzioni si permettono anche il lusso di criticare. I cittadini onesti vogliono stare con lo Stato ma lo vogliono vedere sui territori, toccare la loro tangibile opera, rivendicano il diritto di essere rappresentati. Quello che stiamo facendo noi è questo, De Luca pensa a scrivere libri e a parlare di terzo mandato”, dichiara il Senatore Antonio Iannone, Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania.

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