Nota congiunta delle Commissioni Affari europei della Camera dei deputati, dell’Assemblea nazionale e del Bundestag

Le Commissioni Affari europei dell’Assemblea nazionale, del Bundestag e della Camera dei deputati hanno avviato una nuova forma di cooperazione parlamentare: noi, deputati francesi, italiani e tedeschi, ci siamo riuniti a Parigi il 25 febbraio 2020 in un formato detto “triangolo di Montecitorio” per confrontarci sul quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2021-2027 e sulla questione delle frontiere e del vicinato.

Abbiamo ribadito il nostro accordo sulla necessità che il quadro finanziario pluriennale fornisca i mezzi finanziari necessari per l’attuazione delle politiche che apportano un valore aggiunto europeo. L’Unione dev’essere in grado di affrontare le sfide nel campo del cambiamento climatico, dell’innovazione e della sicurezza, preservando nel contempo le politiche tradizionali (politica di coesione e PAC). Per garantire il rispetto di questi valori, occorre immaginare delle condizionalità per l’erogazione dei fondi europei.

Abbiamo invitato i leader degli Stati membri a raggiungere un accordo ambizioso sul quadro finanziario pluriennale in un lasso di tempo che consenta ai nuovi programmi, al servizio dei nostri concittadini, di essere operativi dall’inizio del 2021.

L’allargamento all’insieme dei paesi europei è una delle vocazioni dell’Unione europea, purché i paesi candidati rispettino l’insieme delle sue regole e dei suoi valori. Abbiamo però richiamato l’attenzione sul necessario adeguamento della governance dell’Unione a un maggior numero di membri e sull’aumento della partecipazione dei cittadini a tale processo.

Abbiamo inoltre ricordato che la politica di vicinato è uno strumento essenziale per garantire la sicurezza dell’Europa e promuovere la democrazia, gli scambi e lo sviluppo economico. Crediamo in un’Europa aperta ai suoi vicini e al mondo, pur esercitando al tempo stesso un efficace controllo delle sue frontiere.

Le nostre tre Commissioni convengono di organizzare in futuro riunioni periodiche sui temi più importanti in discussione presso le istituzioni europee, al fine di consolidare l’esperienza di questo dialogo.

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