Napolitano: “Governo a termine? E’ ridicolo”

“Governo a termine? Una polemica  insulsa ed infondata”. Toni accesi per il Capo dello Stato che, in una nota diffusa dal Quirinale, dichiara: “Si continua ad accreditare (da ultimo, da parte della giornalista del Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, nella sua intervista a Barbara Spinelli) il ridicolo falso di un termine posto dal Presidente della Repubblica alla durata dell’attuale governo. E ciò nonostante quel che egli aveva già detto in proposito la sera del 2 giugno ai giornalisti presenti in Quirinale e che dal giorno seguente figura sul sito della Presidenza della Repubblica. Sarebbe un fatto di elementare correttezza – si legge ancora nella nota – tenerne conto e non insistere in una polemica chiaramente infondata”.

Epifani: “Berlusconi garantisca stabilità al Governo”. Sul tema del governo a tempo determinato, è intervenuto anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani. Intervistato da ‘La Stampa’, ha invitato Berlusconi a garantire all’esecutivo “una stabilità di due anni al governo”. “Solo così, ha ribadito Epifani, si potranno varare riforme”.

“Bisogna evitare che il presidenzialismo diventi una bandiera, altrimenti non si va lontano, ha continuato il segretario del Pd, secondo cui l’urgenza è cambiare la legge elettorale per non “ritrovarci col porcellum se le cose dovessero precipitare”. “Io – spiega – invito a fare le cose coi tempi giusti perché voglio portare a termine le riforme e invece temo che questa accelerazione ideologica sia un modo per non farle”. E “la soluzione finale non va ideologizzata, ma va ben costruita per farne capire il senso”. Il percorso per le riforme comunque ha bisogno “di una promessa di stabilità di due anni”. Ma “Berlusconi dice oggi che il governo è stabile, poi magari domani qualcuno dei suoi dice l’opposto” e “nelle prossime settimane potremmo cominciare a capire le tensioni che possono provenire sul governo dal fronte giudiziario”.

Ed in merito alla possibilità di Renzi segretario del Pd, Epifanidichiara che non sarebbe “un problema per il governo”: “Escludo il rischio che possa far cadere un governo di cui è premier un esponente del suo partito”. E il Pd ritroverà una “identità forte se il congresso sarà costruito in modo da far tramontare l’eccessivo peso che hanno avuto fin qui le correnti”.

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