Mafia: morto Antonio Vaccarino, fu infiltrato per il Sisde

E’ morto Antonio Vaccarino, ex sindaco di Castelvetrano, noto per aver intrattenuto una corrispondenza coperta dai servizi segreti con il latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. L’ex politico Dc e’ morto ieri sera, all’eta’ di 76 anni, per arresto cardiaco mentre si trovava all’ospedale di Catanzaro, in cui era stato ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid. Soltanto recentemente, la corte d’Appello di Palermo (presidente Adriana Piras), accogliendo le istanze dei legali, aveva disposto il trasferimento di Vaccarino dal carcere ai domiciliari, per assenza di ulteriori “esigenze cautelari”.

Le sue condizioni sono peggiorate nelle ultime settimane, in seguito ad un’operazione di coronografia. L’ex sindaco di Castelvetrano si trovava in carcere dal gennaio 2020, in seguito ad un’inchiesta della Dda di Palermo che aveva coinvolto due carabinieri, per cui lo scorso anno e’ stato condannato dal Tribunale di Marsala per favoreggiamento. Vaccarino era gia’ finito in carcere negli anni novanta, con l’accusa di associazione mafiosa, ma dopo alcuni anni di detenzione nel carcere duro di Pianosa era stato assolto per mafia e condannato per traffico di droga. Per lunghi anni ha tentato di rimuovere questa ‘macchia’ dalla sua storia, anche mettendosi a disposizione del Sisde, tra il 2004 e il 2007, per intrattenere una corrispondenza riservata con il latitante Matteo Messina Denaro, poi disvelata all’indomani dell’arresto di Bernardo Provenzano. Recentemente la corte d’Appello di Caltanissetta aveva accolto la sua richiesta di revisione della sentenza di condanna per droga, ma il processo, tuttora in corso, si estinguera’ a causa della sua morte.

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