Letta: “Senza Governo, gli italiani pagheranno l’Imu”

“Per riformare l’Imu, come per le altre questioni fiscali, serve un governo e un Parlamento. Se non ci fossero l’Italia pagherà le rate di settembre e dicembre”.Sposa la linea adottata ieri dalla Cgia di Mestre il Presidente del Consiglio italiano, che consiglia ai partiti di  “rileggersi gli impegni che ho preso nel mio discorso in Parlamento”. ”Oggi siamo qui – spiega Letta – per creare sull’energia un’occasione di lungo termine per l’Italia, perché i costi dell’energia sono frutto di scelte che si rilevano molti anni dopo e qui cerchiamo la soluzione a problemi per abbassare le bollette nei prossimi anni”.. Quanto alla soluzione per superare il nodo della tassazione sulla prima casa ”tutti – consiglia il presidente del Consiglio – si rileggano gli impegni nel mio discorso in Parlamento e tengano anche presente questo concetto: senza governo e Parlamento si pagherà l’Imu a settembre e a dicembre”.

Agibilità politica Berlusconi. Letta glissa invece sulla questione dell’agibilità polotica del Cav. ”Il governo è impegnato ad affrontare i problemi degli italiani e nulla mi distoglierà da questo”, commenta secco il premier italiano, nel corso della conferenza stampa a Baku con il presidente azero Ilham Aliyev. ”Le decisioni che prendiamo qui oggi – ha spiegato Letta riferendosi all’accordo sul gasdotto che dall’Azerbaigian arriverà in Italia – avranno conseguenze fondamentali per l’Italia nei prossimi decenni. Tra sette o otto anni, quando queste decisioni si realizzeranno, non sarò più primo ministro, ma ho seguito questo obiettivo fin dall’inizio del mandato ricevuto da Napolitano e confermato dalla fiducia del Parlamento. Sono impegnato, impegnatissimo, ad affrontare i problemi degli italiani e a risolverli”. Questo, ribadisce il presidente del Consiglio, ”È l’impegno principale: il governo è impegnato sulle cose da fare e il problema dell’energia è una di queste come dimostrano i dati usciti oggi sull’entità delle bollette dopo l’introduzione del mercato libero”.

Immigrati: “Ue cambi passo”. Riguardo invece alle polemiche relative alle stragi degli immigrati, all’attenzione della cronaca negli ultimi giorni, Letta striglia l’Ue. ”L’Italia non ha mai fatto mancare l’accoglienza ma pretende che l’Europa affronti con un altro passo questo tema, non più affrontabile con modalità casuali”. ”Nell’esprimere profondo dolore – prosegue Letta durante la conferenza stampa al termine del colloquio con il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev – per i morti che sulle spiagge di Catania abbiamo accolto, ricordo che l’Italia è un Paese accogliente, come dimostra anche il fatto che una settimana fa abbiamo accolto i migranti respinti da Malta”. Ma il dramma del fenomeno migratorio ”è tragicamente strutturale e serve un approccio diverso e infatti 10 giorni fa con il presidente greco Samaras abbiamo deciso in vista dei semestri di presidenza greco e italiano di mettere il cambio di passo sulle politiche migratorie come centrale. L’Italia fa la sua parte ma non si può affrontare in modo occasionale e senza una strategia europea di lungo periodo”.

 

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