Italia penosa! Adesso rischiamo grosso

Adesso si fa dura e soprattutto: così non va! Bisognava e volevamo vincere per ipotecare la qualificazione, l’avversario era sulla carta il più facile del girone. Ma, come sempre, l’Italia sbaglia le partite semplici e si va a complicare un cammino mondiale che dopo la vittoria sull’Inghilterra e la contemporanea sconfitta dell’Uruguay sembrava in discesa. Molle, spenta, prevedibile, senza gioco e idee, in affanno, in confusione, sottotono, l’Italia perde incredibilmente contro il modesto Costa Rica e adesso bisogna pareggiare con l’Uruguay per passare il turno. Un Uruguay che adesso, ritrovato Suarez, fa paura perché il Pistolero e Cavani sono una coppia di prim’ordine mentre l’Italia, questa Italia, sembra davvero poca cosa. Incredibile ma vero la Costa Rica, cenerentola e sulla carta vittima sacrificale del gruppo, si qualifica per gli ottavi! Corso il primo brivido con Duarte che su angolo svetta più in alto di tutti, anticipando anche Buffon, ma indirizzando il pallone alto, per 26 minuti l’Italia è nulla. Il gioco è lento e poco fluido e non troviamo spazi al cospetto di una difesa molto bene organizzata e la prima occasione nasce in maniera quasi casuale con un pallone vagante che arriva tra i piedi di Motta al limite ma l’italo – brasiliano si trova la palla sul destro che non è il suo piede e il tiro finisce largo. Il destro di Motta sembra però svegliare gli azzurri e al 31′ Pirlo illumina il gioco con un lancio delizioso per Balotelli. Per un attaccante del suo calibro il gol sembra cosa fatta ma SuperMario non controlla benissimo e davanti a Navas prova un pallonetto che non inquadra lo specchio. Sessanta secondi e il copione si ripete ma questa volta il tiro di Balotelli dal limite è forte ma centrale e Navas blocca in due tempi. La Costa Rica è però viva e Bolanos impegna Buffon quando scocca il 36esimo ma è nulla in confronto alla grande occasione che i centroamericani hanno al 42′  con Duarte dimenticato nel cuore dell’area. Ma per fortuna il suo colpo di testa finisce alto. Siamo in bambola e un minuto dopo Chiellini perde palle permettendo a Campbell di puntare l’area. Appena dentro il gioiello dell’Arsenal va giù su contatto con Chiellini. Sembra rigore, anzi sarebbe rigore, ma neanche il tempo di protestare che sempre Chiellini si perde Ruiz che non sbaglia e di testa fa 1 a 0 al 45esimo. La ripresa comincia con Cassano in campo per Motta e l’Italia a protestare per un contatto sospetto in area tra Balotelli e Duarte. Cassano sbaglia l’ultimo passaggio per Balotelli in area mentre al 50′ Darmian chiama alla gran parata Navas che poi sventa anche la punizione di Pirlo, insidiosa ma centrale. L’Italia è tutta qua, anche con Insigne e Cerci in campo non creiamo mai nulla, mai un pericolo. Come detto prima, l’Italia ha giocato sottoritmo, sottotono, senza idee.  Anzi al 92′ rischiamo il tracollo con un destro a giro che mette i brividi a Buffon. Saremmo stati costretti a battere l’Uruguay per qualificarci. Adesso ci “basterebbe” un pareggio. Ma serve un’altra Italia, un’altra partita, più cattiva e meno leziosa, altrimenti martedì si torna in Italia.

Sebastiano Borzellino

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