Italia in recessione. Ue: -1,3% per il Pil nel 2012

La recessione per l’Italia durerà almeno fino alla prossima estate. Una possibile stabilizzazione della crisi, infatti, si potrà avere solo nel secondo semestre del’anno in corso. La Commissione europea prevede, infatti,  una riduzione dell’1,3% del Pil italiano nel 2012, con un netto peggioramento rispetto alle sue ultime previsioni economiche, nell’autunno scorso, in cui la crescita del Pil era stata stimata allo 0,1%. Una contrazione, dello 0,3% per il 2012 è prevista tuttavia anche per l’Eurozona nel suo complesso, mentre il Pil dell’Ue a 27 si fermerà allo 0,0%. E’ quanto emerge dal capitolo dedicato all’Italia nelle ‘previsioni economiche intermedie’ dell’Esecutivo comunitario, pubblicate oggi a Bruxelles.

A causare tale situazione, è stato, secondo l’Ue, un “impulso negativo alla crescita”, nella seconda metà del 2011, pari a -0,6 punti percentuali, molto peggiore del -0,1% che ci si attendeva nelle previsioni d’autunno (pubblicate il 10 novembre scorso), a cui va ad aggiungersi “un peggioramento anche delle prospettive di crescita per la prima metà del 2012”, con “una contrazione di un ulteriore 0,7% del Pil nel primo trimestre e di un altro 0,2% nel secondo trimestre”. Nella seconda metà dell’anno, secondo l’Esecutivo Ue, “l’attività economica dovrebbe stabilizzarsi, a condizione che non vi siano ulteriori peggioramenti della situazione sui mercati finanziari e che vi sia uno spread attorno ai 370 punti base fra i titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni”.
“L’Economia italiana è entrata di nuovo in recessione nella seconda metà del 2011”, avverte la Commissione all’inizio del capitolo, concludendo che “a seguito della profonda recessione registrata nel periodo 2008-2009, le proiezioni indicano che il livello del Pil reale nel 2012 sarà del 6% inferiore a quello del 2007”.

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