Giuseppe Conte e nuova configurazione del Movimento

Rocco Casalino, che curava l’immagine di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, si sta occupando del ritorno in campo dell’ex premier come capo politico del Movimento Cinque Stelle. Due gli eventi in programma, ma prima sarà presentata la Carta dei Valori e il nuovo Statuto M5s che, tra le altre cose, modificherà l’assetto interno. “Il nuovo Statuto è stato scritto da tempo e ce l’hanno in mano Rocco e Conte”, riferiscono fonti grilline.  Si parla di un annuncio in pompa magna, trasmesso da Roma anche online, con una scenografia tutta nuova e in primo piano, ovviamente, Conte.

L’ex premier sarà accompagnato dai ministri grillini e dai capigruppo. Il nuovo Statuto potrebbe essere presentato simbolicamente dalla nuova sede del partito, vicino Montecitorio: “È un progetto su cui si è puntato molto”. Dalle nuove regole sparirà il direttorio a cinque, i cui componenti non sono mai stati scelti, e sarà inserita la figura del capo politico unico. Che sarà l’ex presidente del Consiglio, la cui proclamazione è in programma entro fine mese con un evento che i parlamentari grillini, ignari di tutto, definiscono “alla Rocco. Ci saranno i fuochi d’artificio”.

Sarà ridimensionata anche la figura del Garante Beppe Grillo, sempre più assente nell’ultimo mese a causa dell’inchiesta che ha coinvolto il figlio Ciro accusato di stupro. Il Movimento sarà nelle mani di Conte. Si affiderà a una segreteria che sceglierà lui in persona perché non tutto può essere sancito dalla rete. Un passaggio fondamentale sarà riservato anche ai territori e alla necessità di strutturarsi su base regionale. I dubbi però tra i parlamentari M5s sono tanti. Ancora una volta non vengono coinvolti nelle decisioni: “Scopriamo dove stiamo andando dai post che Conte scrive su Facebook perché ormai siamo l’unico partito a non avere neanche un sito”, scrive l’Huffington Post.

Giuseppe Conte punta ad essere il leader del Movimento 5 stelle e così continua a lavorare per la leadership e accoglie vicino a sé figure estranee al mondo storico grillino. Così insieme a Rocco Casalino, a Marco Travaglio ora diventato il suo consigliere politico a tutti gli effetti, c’è un’altra figura “di cui i lobbisti che fossero decisi a investire sul futuro politico di Conte dovranno cominciare a tener d’occhio”, scrive il sito www.tag43.it.

Si tratta del giovane (29 anni) consigliere Andrea Benvenuti, dottorando in diritto privato con un passato di pratica legale presso lo studio di Guido Alpa, dove ha conosciuto il futuro “avvocato del popolo”. Alto e segaligno, cordiale ed educato, riservato e competente Benvenuti, già suo segretario particolare a Palazzo Chigi, oggi è considerato non solo la persona più vicina a Conte, ma anche quella più affidabile. “Che gli è rimasta vicina dopo la caduta del governo giallorosso, e che lo sta aiutando a costruire il suo futuro politico”, scrive sempre www.tag43.it.

Rocco Casalino nel frattempo è pronto a rientrare alla comunicazione dei gruppi parlamentari pentastellati con i suoi due più stretti collaboratori, Maria Chiara Ricciuti, già data a capo della comunicazione del Senato, e Dario Adamo, ex social media manager di Palazzo Chigi –   ma il passaggio ancora non è avvenuto.  Per riportarlo nel Movimento infatti bisognerebbe attingere al budget del gruppo della Camera. Ma Conte, su consiglio di  Benvenuti, non sta favorendo il rientro di Casalino. Si affida ad Andrea Cottone, ex portavoce di Alfonso Bonafede quando era ministro. E anche perché ormai il suo vero spin doctor è il direttore del Fatto, Marco Travaglio, che con Casalino non ha nulla a che spartire.

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