Giuseppe Conte e il fuoco amico dei pentastellati

Si parla della leadership di Giuseppe Conte a da Myrta Merlino a l’Aria che tira su La7 e Alessandro Sallusti osserva: “Dubito che Conte possa salvare il Movimento 5 Stelle, al di là dei suoi meriti e dei suoi demeriti, ma sono quasi certo che i 5 Stelle non salveranno Conte”. Il motivo è semplice, spiega il direttore di Libero: “Non c’è motivo al mondo che Luigi Di Maio o la prima linea del partito, dopo una rincorsa di 10 anni, debbano cedere lo scettro del comando a un signore che è arrivato l’altro ieri”.

A quel punto interviene la conduttrice, che chiede: “Parli dunque di fuoco amico?”. E Sallusti risponde: “Il fuoco amico è già in atto, per certi versi. il Movimento 5 Stelle diventerà una specie di Pd, cioè un Vietnam permanente, cambieranno segretari e capi”.

Secondo Peter Gomez, de Il Fatto Quotidiano, invece, difende ovviamente a spada tratta il leader dei 5s: “Conte per i 5 Stelle rappresenta un investimento, tutti vogliono dare la chance a Conte di farli risalire nei sondaggi o nei dati reali. Gli aspiranti leader dei 5 Stelle sono estremamente giovani”, conclude, “e hanno tanto tempo di fronte a loro per contendergli la leadership. Lo stile di Conte è lo “stile Forlani”. prima il M5S voleva alcune cose chiare: no alla casta, sì al reddito di cittadinanza. “Oggi invece nessuno sa cosa vogliano,  a parte sopravvivere”.

Nel M5S sono pronti a imputargli l’annacquamento del messaggio politico. E Il Fatto sta diventando il foglio dove si raccolgono le accuse.

Il condirettore di Libero Pietro Senaldi commenta l’articolo di Selvaggia Lucarelli sul leader M5s Giuseppe Conte: “Conte aveva un’unica setta su cui contare, quelli del Fatto Quotidiano, che l’hanno sostenuto nonostante Beppe Grillo fosse contrario. Giuseppe Conte ha perso anche quelli del Fatto: c’è un articolo di Selvaggia Lucarelli, che fa un ritratto senza pietà di Conte. Lucarelli sostiene che Conte stia uccidendo il Movimento 5 Stelle, così come l’anno scorso fece Concita De Gregorio sulle pagine di Repubblica nei confronti di Nicola Zingaretti. Se Conte fallisce dopo sei mesi da chi verrà sostituito? Da Di Maio, Crimi, Taverna? I 5 stelle sono morti e sepolti e lo dice proprio l’organo di partito…”

Antonello Caporale è chiaro: “È vero, il discorso pubblico di Giuseppe Conte è inodore e insapore. Scorre via come acqua. Non c’è una direzione di marcia, né un’idea forte di società. È un insieme vaporoso di proponimenti. L’ecumenismo, questa oramai provata abilità dell’ex premier di rivolgersi a destra e a manca facendo attenzione a non urtare la suscettibilità degli uni e degli altri … è l’elemento distintivo. D’accordo. E però c’è da chiedersi perché Giuseppe Conte riempia le piazze, tutte le piazze, nelle piccole e nelle grandi città. A sud e a nord. Presidente di un movimento che sembra una meringa, friabile al punto che al primo boccone si riduce in frantumi…”.

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