Giappone: coronavirus, morti due passeggeri della nave Diamond Princess

Due passeggeri della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena a Yokohama da settimana a causa di una epidemia del nuovo coronavirus Covid-19 sviluppatasi a bordo, hanno perso la vita. Lo ha riferito questa mattina una fonte del governo giapponese citata dalla stampa di quel paese. Le prime due vittime del virus tra i passeggeri della nave sarebbero due anziani giapponesi, un uomo e una donna, entrambi di eta’ superiore a 80 anni. Sale cosi’ a tre il totale dei decessi causati dal virus in Giappone. La notizia della morte dei due passeggeri giunge mentre proseguono le operazioni di sbarco dei passeggeri dalla nave, e mentre il Giappone cancella una serie di eventi pubblici a causa dell’emergenza sanitaria. Il governo dovrebbe pubblicare a breve nuove linee guida per l’organizzazione di eventi di massa, quali maratone e concerti. Gli organizzatori dell’annuale Maratona di Tokyo, in programma il 1° marzo, hanno deciso di limitare l’evento a 200 atleti professionisti, escludendo invece i circa 38mila iscritti alla categoria “generale”.

Le autorita’ giapponesi hanno avviato ieri le operazioni di sbarco dei passeggeri dalla nave da crociera Diamond Princess, in quarantena da settimane a Yokohama, in Giappone, a causa dell’epidemia di coronavirus propagatasi a bordo. Lo sbarco dei circa 3mila passeggeri della nave dovrebbe richiedere almeno tre giorni. Un primo gruppo di 443 persone sbarcato dalla nave e’ composto principalmente da passeggeri anziani che non hanno contratto l’infezione; oggi e’ in programma lo sbarco di altri 500 passeggeri. La nave trasportava inizialmente circa 3.700 passeggeri e membri dell’equipaggio da oltre 50 paesi e regioni. I casi di contagio accertati a bordo della nave sono aumentati di giorno in giorno, e ieri ammontavano ad oltre 600. I soggetti che hanno contratto il virus sono stati tutti trasferiti in strutture ospedaliere giapponesi; il ministero della Salute ha annunciato di aver raccolto campioni dai test di tutti i soggetti contagiati.

Tutti i passeggeri a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena a Yokohama, sono stati sottoposti a test per il nuovo ceppo di coronavirus. Lo ha annunciato il governo giapponese, mentre sempre piu’ paesi si attivano per evacuare i loro cittadini dalla nave. Nei giorni scorsi Tokyo ha dovuto sostenere critiche per la gestione dell’emergenza, con decine di nuovi casi di infezione annunciati quotidianamente. Il ministro della Salute, Katsunobu Kato, e’ tornato a difendere l’approccio delle autorita’ giapponesi: “Abbiamo effettuato test su tutti (i passeggeri a bordo della nave”, ha dichiarato il ministro. “Per alcuni sono gia’ disponibili i risultati, e (…) stiamo lavorando per predisporre lo sbarco a partire dal 19 febbraio”.

Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha sollecitato i cittadini affetti da sintomi influenzali a evitare di recarsi a scuola e a lavoro, mentre il paese tenta di contenere l’epidemia di coronavirus arrivata dalla Cina. Abe ha anche esortato le aziende del paese, note per le lunghe giornate lavorative e per le numerose ore di straordinario richieste ai dipendenti, a richiedere ai loro dipendenti di astenersi dal lavoro senza esitazione al comparire dei primi sintomi di influenza. L’appello del premier segue la conferma di alcuni casi di contagio da coronavirus di medici e lavoratori che si erano recati a lavoro nonostante le prime avvisaglie della malattia, scambiandola per una comune influenza. Abe ha aggiunto che il telelavoro “costituisce una alternativa efficace” per aiutare a prevenire l’ulteriore propagazione del virus.

Le autorita’ Giapponesi faticano a contenere la diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale, dove i casi confermati sono oltre 600: oltre 500 erano concentrati a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena a Yokohama, ma i rimanenti sono stati diagnosticati in diverse parti del Giappone, e sono sempre piu’ numerosi i casi di contagio in assenza di contatti diretti con cittadini cinesi. Le autorita’ sanitarie giapponesi hanno varato una serie di linee guida, sollecitando i cittadini che sviluppano determinati sintomi – come una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi per almeno quattro giorni – a rivolgersi ai centri medici incaricati di coordinare la risposta all’emergenza. Le autorita’ giapponesi hanno anche esortato studenti e lavoratori a evitare per quanto possibile gli orari di picco dei trasporti pubblici, per ridurre l’assembramento di persone in spazi ristretti.

Le autorita’ del Giappone si preparano a gestire centinaia di casi di infezione causati dal nuovo coronavirus nel paese, dopo la conferma di ben sei nuovi pazienti contagiati a Tokyo e nella prefettura di Aichi, cui si aggiungono i passeggeri della nave da crociera in quarantena a Yokohama. I casi di infezione da coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess e’ aumentato di altre 70 unita’, a 355. L’ultimo bollettino e’ stato fornito dal governo giapponese nella serata di domenica, e sono aumentati anche i casi confermati sul territorio del paese. Dei 70 nuovi casi di infezione a bordo della nave, 38 risultano al momento asintomatici. Il ministero della Salute giapponese ha effettuato sinora i test su 1.219 delle circa 3.400 persone a bordo della nave. Proprio ieri, gli Stati Uniti hanno iniziato l’evacuazione dalla Diamond Princess i loro cittadini, mentre altri paesi – come Canada, Hong Kong e Israele – si preparano a fare altrettanto. Ieri notte il Giappone ha inviato il proprio quinto volo charter per evacuare i propri cittadini da Wuhan, la citta’ della Cina centrale epicentro dell’epidemia virale.

Il ministro della Salute del Giappone, Katsunobu Kato, ha annunciato giovedi’ che il nuovo ceppo di coronavirus responsabile della grave epidemia in Cina ha causato la sua prima vittima sul territorio giapponese. La vittima e’ una donna di 80 anni residente nella prefettura di Kanagawa, vicino a Tokyo. Il ministro non ha fornito ulteriori dettagli in proposito. Stando alle informazioni fornite dalla stampa giapponese, la donna era stata ricoverata in ospedale il 22 gennaio scorso, e il 1° febbraio le era stata diagnosticata una polmonite. Le sue condizioni erano progressivamente peggiorate, sino al decesso, avvenuto nella giornata di ieri. Non e’ ancora chiaro come la donna abbia contratto il virus; nel frattempo, le autorita’ giapponesi hanno confermato un nuovo caso di contagio: si tratta di un conducente di taxi 70enne residente a Tokyo. Il nuovo caso di infezione porta il totale in Giappone a circa 250: i contagiati si trovano perlopiu’ a bordo della nave da crociera Diamond Princess.

L’Agenzia della Casa imperiale del Giappone ha deciso di cancellare un evento pubblico presso il Palazzo imperiale di Tokyo in occasione del compleanno dell’imperatore Naruhito, in risposta ai timori legati alla propagazione del nuovo ceppo di coronavirus dalla Cina. Il messaggio pubblico di compleanno ai cittadini giapponesi sarebbe stato il primo di Naruhito dalla sua ascesa al trono, il 1ç maggio scorso. Il programma dell’evento prevedeva per domenica tre saluti dell’imperatore e dell’imperatrice Masako dal balcone del Palazzo imperiale, in compagnia del principe della Corona Fumihito, della principessa Kiko, e delle loro figlie, le principesse Mako e Kako. “Abbiamo assunto la decisione di cancellare l’evento pubblico di palazzo, che ogni anno attira un gran numero di persone a stretto contatto tra loro, in considerazione dei rischi legati alla propagazione del virus”, ha dichiarato Kenji Ikeda, funzionario dell’Agenzia della Casa imperiale, nel corso di una conferenza stampa. E’ la prima volta nella storia contemporanea del Giappone che l’evento viene cancellato a causa di timori legati alla salute pubblica.

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