L’ultimatum inviato da Donald Trump ad Hamas sul piano di pace per Gaza ha avuto esito positivo. Hamas ha detto sì. “Il movimento ribadisce il suo accordo per trasferire il controllo della Striscia di Gaza a un comitato palestinese composto da tecnocrati indipendenti, sulla base di un consenso nazionale palestinese e con il sostegno dei paesi arabi e islamici”, ha affermato Hamas in una nota.
Hamas ha dato il via livera alla “la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani vivi e morti, secondo la formula di scambio contenuta nella proposta del presidente Trump, a condizione che siano soddisfatte le condizioni necessarie per lo scambio”. “Le proposte del Presidente Trump riguardanti il futuro della Striscia di Gaza e i diritti fondamentali del popolo palestinese sono legate a una posizione nazionale globale, fondata sul diritto e sulle risoluzioni internazionali pertinenti, e vengono discusse in un quadro nazionale. Un movimento palestinese unito, di cui Hamas sarà membro e al quale contribuirà responsabilmente”, è quanto scrive su Telegram Hamas e pubblicato dal presidente degli Stati Uniti. Anche se dai palestinesi giungono richieste di revisione di alcuni punti del piano di pace voluto da The Donald. Un via libera che potrebbe significare la fine del genocidio che sta avvenendo nella striscia di Gaza. Prima del via libera al piano di Trump, il numero uno della casa Bianca era stato chiaro con i terroristi. Lanciando un vero e proprio ultimatum. “Hamas ha tempo fino alle 18 di domenica per l’accordo. Poi sarà l’inferno”. Il presidente degli Stati Uniti, che ha presentato un piano in 20 punti per porre fine alla crisi di Gaza, aveva posto un termine perentorio: il sì di Hamas deve arrivare entro le 18 americane di domenica 5 ottobre, la mezzanotte in Italia.
“Se quest’ultima chance di raggiungere un accordo non sarà raggiunta, tutto l’inferno, come non si è mai visto prima si scatenerà contro Hamas”, afferma ancora il presidente. Nel post Trump sostiene anche che “come risposta all’attacco del 7 ottobre contro la civiltà, oltre 25mila ‘soldati’ di Hamas sono già stati uccisi. La maggior parte dei restanti sono circondati e militarmente intrappolati, e si aspetta solo il mio ‘andate’ perché le loro vite vengano velocemente cancellate”. Invece se rilasceranno gli ostaggi vivi e consegneranno i corpi dei morti, “l’accordo risparmia le vite di tutte i combattenti di Hamas rimasti”.
Nel suo post Trump si rivolge poi “a tutti i palestinesi innocenti”, chiedendo di “lasciare immediatamente questa area di potenziale grande morte sicura” per recarsi “nelle zone di Gaza più sicure”, dove – sostiene il presidente americano – “tutti saranno ben accuditi da chi aspetta di recare aiuto”.
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