Follia Guarin! 2 a 2 tra Livorno e Inter

Epilogo clamoroso al “Picchi” tra Livorno e Inter. Finisce 2 a 2 con l’Inter in vantaggio di due gol e che sembrava in assoluto controllo della partita dopo i gol di Hernanes e Palacio, ma nel secondo tempo la squadra nerazzurra e soprattutto Guarin fanno “harakiri”. Il colombiano, entrato da poco proprio al posto di Hernanes, fa un retropassaggio scellerato da cinquanta metri e permette a Emeghara di presentarsi a tu per tu e battere Handanovic per il 2 a 2 finale. Mazzarri questa volta non ha bottiglie da mordere ma è fumante di rabbia perché la sua Inter butta via un’altra partita e vede piombarsi addosso Lazio e Milan rischiando di compromettere la sua qualificazione all’Europa League. Come detto prima, l’Inter aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 2 a 0 grazie al primo gol di Hernanes con la maglia nerazzurra e alla solita firma di Palacio. Il brasiliano segna arrivando a rimorchio su una sponda del “Trenza”, l’argentino gira in porta al volo un cross di Jonathan. Lo stesso Palacio ad inizio ripresa fallisce il 3 a 0 e allora al 53’ Paulinho riapre il match con una splendida conclusione che tocca la traversa e si insacca in rete. Il Livorno ci prova, pressa ma non impensierisce Handanovic. Anzi è l’Inter che sfiora il terzo gol con Icardi fermato da Bardi e da Guarin che sulla ribattuta cincischia troppo prima di calciare sull’esterno della rete. Il colombiano, entrato svogliato in campo, fa una scelta scellerata a sei minuti dalla fine azzardando un retropassaggio lungo con il mancino, non il suo piede. Risultato: passaggio per Samuel sbagliato che si trasforma in un assist per Emeghara che non si fa perdonare e fa 2 a 2. La reazione dell’Inter si traduce in un colpo di testa alto di Icardi e in una mischia sventata da Bardi. L’Inter butta al vento un’altra partita, altri tre punti e si conferma grande con le grandi e piccola con le piccole. Ma soprattutto adesso l’Europa League adesso è più in discussione che mai perché Lazio e Milan sono più vicine (senza dimenticare Atalanta e Parma) e un’Inter così non sarebbe in grado di andare tanto lontano.

Sebastiano Borzellino

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