Disperate le condizioni di Ciro Esposito. Arrestato un ultrà della Roma

“È stata una follia, un agguato”. Parla così il cugino di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ferito a colpi d’arma da fuoco ieri nella zona di Tor di Quinto mentre si recava ad assistere alla finale di Coppa Italia. Anche lui si trovava nel gruppetto aggredito e racconta: <<Avevamo appena parcheggiato quando siamo stati aggrediti da un gruppo di romanisti, prima con bombe carta e petardi, poi con quei maledetti colpi di pistola. Non abbiamo avuto il tempo di ripararci>>. Le condizioni di Ciro Esposito sono definite disperate, infatti il trentenne di Secondigliano ha perso molto sangue e il proiettile si è conficcato nella spina dorsale pertanto rischia di rimanere paralizzato e non si sa se riuscirà a sopravvivere. Decisive, secondo i medici di Villa San Pietro, saranno le prossime ventiquattro ore durante le quali è possibile un nuovo intervento chirurgico. Intanto è stato arrestato Daniele De Santis, ultrà romanista, già noto alle forze dell’ordine e protagonista del famigerato derby Roma – Lazio fermato proprio dai tifosi per la presunta morte di un bambino durante scontri con le forze dell’ordine. Anche se ancora rimane da chiarire l’esatta dinamica, cade l’ipotesi avanzata ieri sera secondo cui gli spari erano legati a fatti estranei rispetto agli scontri tra ultras. La colluttazione e gli spari sarebbero avvenuti nei pressi del vivaio dove il 48enne romano è custode. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato proprio De Santis a provocare alcuni tifosi del Napoli lanciando dei fumogeni, i tifosi partenopei avrebbero reagito e l’uomo avrebbe risposto esplodendo dei colpi d’arma da fuoco. Riconosciuto per via di un tatuaggio sulla mano, De Santis sarebbe poi stato aggredito nel luogo in cui lavora ed è stato ritrovato privo di sensi, con la testa insanguinata, una gamba fratturata e poco distante  una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa. Comunque la dinamica è ancora tutta da chiarire e definire anche attraverso le testimonianze dei feriti. Intanto la polizia sta valutando le posizioni di altri individui che avrebbero partecipato agli scontri. Oltre a De Santis è stato arrestato anche un tifoso napoletano 33enne per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nei loro confronti è stato emesso un Daspo per cinque anni. Stesso discorso per altri due supporters del Napoli che sono stati denunciati uno per resistenza a pubblico ufficiale e l’altro per possesso di petardo. Secondo il racconto a Sky Sport dello zio di Ciro Esposito che ha riportato le parole dell’altro nipote ferito: <<Avevano parcheggiato a Saxa Rubra quando sono stati aggrediti con una bomba carta. A sparare non è stato solo un uomo ma, mentre gli altri sparavano in aria, questo sparava ad altezza uomo>>. In merito ai soccorsi, l’uomo racconta che: <<L’ambulanza è arrivata dopo un’ora e mezzo e Ciro era già in arresto cardiaco. Ha subito altri tre arresti ed è in coma. Speriamo che l’amore per il Napoli non gli costi la vita>>.

Sebastiano Borzellino

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