Di Pietro: “Idv fuori da coalizione di centro sinistra? Prima o poi Vendola dovrà affrontarci”

Una nuova coalizione di centro sinistra che fa fuori l’Italia dei Valori. E’ l’idea del leader di Sel, Niki Vendola, “infastidito” dalle continue polemiche di Antonio Di Pietro. Ma il Presidente dell’Idv non ha dubbi: il suo è un partito forte, che da solo ha vinto in Sicilia. Al momento opportuno, Vendola dovrà, suo malgrado, ricredersi.

Ecco uno stralcio dell’intervista che il leader di Idv ha rilasciato al nostro quotidiano on line Progetto Italia News.(l’intervista video su http://www.youtube.com/watch?v=v2GiZbIPpAA&feature=plcp).

Presidente, un anno fa fu scattata la foto a Vasto. Dopo 12 mesi quella foto è stata strappata. Sel accoglie l’invito del Pd e l’Idv resta fuori…

La foto di Vasto rappresenta semplicemente un paragone di governo, dove si mettono insieme solidarietà, legalità e sviluppo ed in nome di quel programma stiamo andando avanti. Abbiamo depositato due quesiti referendari sulla difesa dei lavoratori, in relazione all’articolo 18. Quindi non è vero che l’Idv resta solo.

Si sente tradito da Vendola dopo l’appello ai non allineati?

No, Vendola si trova in una fase delicata, quando dovrà chiudere il cerchio, dovrà tornare a confrontarsi con l’Idv. Entro la metà di settembre bisogna tornare a presentare le liste in Sicilia. Fin’ora c’è stato prima Cuffaro , poi Lombardo. In tutti e due i casi c’è stato l’Udc, ultimamente c’è stato anche il Pd, l’Idv è stata da quel’altra parte, ha dimostrato talmente bene di stare dalla parte dei siciliani, che a Palermo abbiamo vinto da soli.

Il 16 settembre può mai immaginare Vendola di fare una foto di presentazione dei candidati dove c’è lui e Bersani, e poi da una parte Cuffaro e dall’altra Lombardo? In realtà la coalizione di centrosinistra è una coalizione dove l’Idv è un punto di riferimento ben chiaro, intorno al quale alla fine si costruirà questa coalizione con o senza il Pd, ma certamente con gli elettori di centrosinistra.

Prima delle elezioni bisogna cambiare la legge elettorale, lei è molto critico nei confronti di fantomatici testi che circolano nei corridoi dicendo che vogliono far fuori non solo Idv, ma anche Abc.

La legge elettorale la scrivono coloro che sanno che non sarebbero mai stati eletti dai cittadini è chiaro che se scrivono la legge elettorale, restano dove sono. La legge elettorale deve essere scritta per tutti, non solo ad uso di chi la scrive.

L’Idv ha fatto parte di un comitato referendario trasversale, con cui abbiamo raccolto 12milioni di firme di cittadini, per fare una legge elettorale che preveda governabilità e nello stesso tempo rappresentatività. Creod che in un Paese civile il buon senso e il rispetto dei cittadini, vorrebbe che si mettesse in discussione quel disegno di legge, invece che farne un oggetto ad uso proprio.

Intervista a cura di Eugenio Bernardo

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