Datagate, Obama all’Ue: Spiegheremo tutto. Snowden chiede asilo a 15 paesi

Barack Obama promette piena collaborazione con i partner europei per fornire tutte le informazioni possibili sul caso ‘Datagate’. Il numero uno della Casa Bianca cerca, così, di gettare acqua sul fuoco della polemica che ha visto Washington accusata di aver spiato tutti i principali alleati del Vecchio Continente. Il presidente americano e quello russo delegano ad Fbi e Fbs la soluzione del caso Snowden dopo che la ‘talpa’ americana ha chiesto asilo politico a 15 stati.

Caso Snowden : spie in campo. Per trovare una soluzione al caso di Edward Snowden, da giorni bloccato nell’area transito dell’aeroporto di Mosca il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Barack Obama hanno incaricato rispettivamente l’Fsb e l’Fbi. Saranno dunque i numeri uno delle due principali  agenzie di sicurezza a trovare una via d’uscita sul 29enne americano, ex agente della Cia, che ha rivelato al mondo i presunti piani di spionaggio di Washington. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, citando il capo del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, intervistato dalla rete Rossiya 24. “Il presidente russo, Vladimir Putin il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, hanno ordinato ai capi delle rispettive agenzie di sicurezza di trovare una via d’uscita all’impasse su Edward Snowden, la talpa della Nsa americana bloccata nell’aeroporto di Mosca. La palla, dunque, ora passa all’Fsb e all’Fbi”, spiega Patrushev. “Naturalmente Putin e Obama non hanno una soluzione pronta che vada bene a entrambe le parti e così hanno ordinato al direttore della Fsb, Alexander Bortnikov, e a quello dell’Fbi, Robert Mueller, di tenersi in costante contatto per trovare soluzioni”.

Obama: Collaboreremo con Ue. La Russia estradi Snowden. Dalla Tanzania, Barack Obama, cerca di difendere Washington dall’accusa di spiare le capitali del Vecchio Continente. E promette di lavorare “con loro su qualunque cosa, compresa l’intelligence”. “Tutti i servizi di intelligence, compresi quelli europei cercano di capire quello che succede nelle capitali del mondo attraverso fonti non giornalistiche”. Insomma fornirà agli “alleati europei tutte le informazioni che vogliono riguardo alle accuse di spionaggio”. Questo, però, solo dopo aver studiato in maniera approfondita tutte le accuse che sono mosse agli Usa da alcuni articoli di stampa. Il presidente americano rivela che le autorità statunitensi, attraverso i normali canali delle forze di polizia, stanno lavorando per convincere la Russia ad estradare Edward Snowden, la ‘talpa’ del Datagate, da giorni rifugiato all’aeroporto internazionale di Mosca.

Putin: Snowden non è agente russo. Non sarà estradato. “Per quanto riguarda il signor Snowden, ripeto: non è il nostro agente non sta cooperando con noi, non sta cooperando oggi, e noi non lavoriamo con lui”, dice il numero uno del Cremlino Vladimir Putin, durante una conferenza stampa a Mosca. E precisa che se l’americano vuole stare in Russia non deve danneggiare gli interessi degli americani. “Se vuole stare qui, c’è una sola condizione: deve cessare il suo lavoro volto a danneggiare i nostri partner Usa, non importa quanto strano suoni questo detto da me”, ha dichiarato in una conferenza stampa a Mosca Putin. Ma l’ex colonnello del Kgb che ha guidato i servizi segreti russi Fsb prima di arrivare al Cremlino precisa anche che “ la Russia non sta estradando nessuno e non lo farà”. Secondo Putin l’ex agente della CIA Edward Snowden “si sente, più che un ex ufficiale dell’intelligence, un campione dei diritti umani, in una certa misura il nuovo dissidente, qualcosa di simile a Sakharov”. “In considerazione del fatto che egli si sente un attivista dei diritti umani e lotta per i diritti umani, lavoro che a quanto pare, non ha intenzione di interrompere, deve scegliere il suo paese ospitante e spostarsi lì. Quando ciò accadrà, io purtroppo, non lo so” ha detto il presidente russo.

Snowden: Non sono un traditore. Il 29enne americano, che ha svelato al mondo i programmi di sorveglianza dell’intelligence americana, ha chiesto asilo politico a 15 Paesi. La notizia è stata diffusa dal Los Angel Times, citando fonti dal ministero degli Esteri russo. Snowden avrebbe incontrato alcuni funzionari del corpo diplomatico russo nell’aeroporto moscovita di Sheremetevo, consegnando loro domanda d’asilo per 15 diversi Paesi. La lista, però, non è stata resa nota. “E’ stato un gesto disperato da parte sua, dopo che l’Ecuador ha rinnegato le sue credenziali per ottenere protezione”. “Snowden – afferma una fonte russa citata dal Los Angeles Times – spiega ancora una volta come le sue azioni sono dettate solo dal desiderio di aprire gli occhi del mondo sulle flagranti violazioni da parte degli Stati Uniti non solo nei confronti dei cittadini americani, ma anche verso i cittadini della Ue e degli alleati della Nato”.

Kerry: Non è inusuale spiare i paesi. Cercare informazioni sugli altri Paesi per proteggere la propria sicurezza nazionale “non è inusuale”. “Ogni Paese del mondo che è impegnato negli affari internazionali della sicurezza nazionale, intraprende molte attività per proteggere la sua sicurezza nazionale, ogni tipo d’informazione contribuisce a questo sforzo, tutto quello che so è che non è affatto inusuale per molti Paesi”. Il segretario di Stato Usa John Kerry, da Bandar Seri Begawan, capitale del Brunei, dove è in corso il vertice dei paesi Asean, replica alle accuse provenienti dall’Europa dopo la diffusione della notizia che le sedi diplomatiche europee e dell’Italia risultavano nell’elenco dei 38 “obiettivi” sensibili spiati dall’Agenzia nazionale di sicurezza (Nsa) americana.

Ue: Serve subito chiarezza. Immediata la protesta dell’Ue che ha preteso da Washington un chiarimento in tempi brevi, minacciando anche di interrompere il negoziato per l’accordo di libero scambio transatlantico. Questa tesi, però, è stata smentita dalla nuova presidenza lituana dell’Ue.  Ue e Stati Uniti ha assicurato l’ambasciatore lituano all’Ue, Raimundas Karoblis, in una conferenza stampa di presentazione delle priorità della presidenza lituana che inizia oggi, “sono alleati, non tutte le questioni possono essere risolte in pubblico, ma è chiaro che dobbiamo risolverle, non ci sono dubbi”. L’ambasciatore si è detto convinto che Washington e Bruxelles “riusciranno a chiarire i loro problemi” e “non credo che ci saranno conseguenze per l’accordo di libero scambio”. Da Berlino, però, arrivano delle vere e proprie bordate contro gli Usa. “Se le notizie di stampa sulla sorveglianza Usa sono vere, spiare gli amici è inaccettabile”, dice il portavoce del governo tedesco. – La Germania vuole l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, ma “bisogna ricostruire la fiducia con gli Stati Uniti” e presto la cancelliera Angela Merkel incontrerà il presidente americano Barack Obama.

Mauro: inaccettabile essere spiati. Il ministro della Difesa Mario Mauro, ospite di un videoforum a Repubblica Tv, si dice sorpreso sul datagate europeo. Il responsabile della difesa vuole avere riscontri sull’eventuale attività di spionaggio condotta contro le ambasciate europee e quella italiana a Washington. Ma in caso contrario “i rapporti tra Italia e Usa sarebbero compromessi”. “Se siamo alleati – spiega il ministro della Difesa- se siamo amici non è accettabile che qualcuno all’interno di questo rapporto si comporti come una volta faceva l’Unione Sovietica con i suoi paesi satelliti”. E da Zagabria si fa sentire anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che chiede “risposte soddisfacenti dagli Stati Uniti”.

 

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