Corona Virus questo non è il momento del panico

Sì! Questo non è il momento del panico, ma quello in cui tutti devono mantenere i nervi saldi. I casi accertati in Lombardia e Veneto devono spingere ciascuno di noi a mettere in pratica le misure minime ed utili a proteggere sé stesso e gli altri e mantenere comportamenti razionali. Contrariamente il maggior nemico non sarà il Covid-19 ma la paura, che quando è smisurata o fuori controllo può fare più danni del meccanismo che la genera. Ma questo non vale solo per i cittadini, ma anche per la classe politica che governa. Essa è chiamata ad adempiere ad un preciso dovere verso la Nazione e la popolazione, deve adottare misure equilibrate basate su dati scientifici a secondo dei casi. Nel nostro Paese, per fortuna, è possibile perché dotato di strutture all’avanguardia di livello mondiale. Questo consente ai pazienti affetti da virus di essere sottoposti a trattamenti adeguati sia in termini clinici che in termini di controllo del contagio. Vantare personale altamente qualificato come il nostro, nel Sistema Sanitario Nazionale, non è cosa da poco e ci deve rendere più tranquilli.I nostri ricercatori sono in grado di risalire alle origini del contagio ed agire di conseguenza, non è differenza dappoco rispetto a tante altre realtà internazionali. Nemmeno i Giapponesi, alle prese a Yokohama, con la nave ormeggiata avevano alle spalle un’equipe come la nostra. In questo campo il nostro sistema sanitario può dare tutte le garanzie del caso, a patto che gli esperti vengano ascoltati dai politici, che in ultima analisi prendono le decisioni finali e tracciano le strade da percorrere.Il dovere quest’ultimi è di mettere in atto i provvedimenti suggeriti dalla scienza, per quanto impopolari fossero.E’ il momento di cedere lo scettro del comando alla scienza. Ed è anche il momento in cui tutta l’informazione, senza distinzione, dev’essere chiara e trasparente e seguire le regole fondamentali, anche dando senza remore la comunicazione del rischio, cioè non negare, nascondere o sminuire il pericolo, perché mentire non causerebbe altro che il venir meno della fiducia.Senza fiducia, qualsiasi messaggio, anche veritiero, sarebbe respinto, con grave nocumento per la sicurezza pubblica. Quindi l’appello finale va al governo e all’opposizione: ciascuno dovrà rinunciare a decisioni o a proclami, finalizzati solo alla ricerca del consenso. Beninteso lo stesso deve valere per la stampa e ogni altro mezzo di comunicazione di massa. Non può che vincere la scienza. Contrariamente saremo tutti sconfitti.

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