An image dated 02 March 2012 showing the European Central Bank, ECB, reflected in the Euro symbol statue by artist Otmar Hoerl placed before the bank, Frankfurt am Main, Germany, 02 March 2012. The European Central Bank has no plans to end its loose monetary policy and will continue to support the recession-hit eurozone economy for as long as necessary, a senior bank official said 25 June 2013. 'At the current juncture, there should be no doubts that our exit is distant and our monetary policy is and will remain accommodative,' said Benoit Coeure, a member of the bank's executive board. Coeure's comments at a conference in London follow a round of market turmoil triggered by signals from the US Federal Reserve that it would wind back its quantitative easing stimulus programme if a pickup in economic conditions allowed it. ANSA/MAURITZ ANTIN

La Cgia boccia il Quantitative Easing: inflazione a zero e meno prestiti alle imprese

Il Quantitative Easing  fino a ora non ha funzionato. In un solo anno la Bce ha acquistato solo 87 miliardi di titoli pubblici italiani, mentre l’inflazione è a zero e i prestiti alle imprese sono diminuiti di 15 miliardi di euro. Le aziende più colpite sono state quelle del Lazio e del Veneto. A scattare la fotografia la Cgia di Mestre che stila un primo bilancio del Qe, l’operazione avviata dalla Bce il 9 marzo del 2015 con l’intento di riportare il tasso di inflazione al 2% e dare fiato all’economia. Nell’ultimo anno nell’area dell’euro la Bce ha comprato titoli per oltre 713 miliardi di euro, in particolare del settore pubblico (quasi 600 miliardi di euro). Ma i risultati del Qe, segnala la Cgia, sono stati deludenti specie se si considera che, nell’ultimo anno, il livello medio dei prezzi nell’Area dell’euro è cresciuto di appena lo 0,1% mentre i prestiti alle società non finanziarie europee sono scesi di 0,7 punti percentuali. Anche in Germania e in Francia, dove le previsioni di crescita economica per il biennio 2016-2017 sono più favorevoli che in Italia e dove i prestiti alle società non finanziarie sono aumentati negli ultimi 12 mesi, l’inflazione è prossima allo zero (+0,2% per i consumatori tedeschi e +0,1% per quelli francesi). Quanto all’Italia, sebbene la Bce abbia acquistato più di 87 miliardi di titoli, in 12 mesi l’inflazione è salita di appena lo 0,2%, mentre i prestiti alle imprese sono scesi del 2,3%, pari a una contrazione di 15 miliardi di euro. L’acquisto di titoli del debito pubblico dei paesi Ue, commenta il coordinatore della Cgia, Paolo Zabeo, se da una parta ha contribuito a una certa stailità finanziaria, dall’altra di certo non ha raggiunto i risultati sperati, con un’inflazione ferma e i presti alle imprese che non partono.

Circa Alessandro Moschini

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