Carceri, Napolitano: Sì ad amnistia e indulto. M5S: Vuole salvare il Caimano

Il presidente della Repubblica in un messaggio inviato alle Camere pone al Parlamento di affrontare il problema della questione carceraria in Italia. E’ un “dovere urgente far cessare l’affollamento carcerario” e per intervenire in fretta è bene valutare “rimedi straordinari” come “amnistia e indulto”, scrive Napolitano nella lettera inviata al presidente del Senato, Piero Grasso, e dalla presidente della Camera, Laura Boldrini. Ci sono tante misure che si possono adottare per adempiere alle richieste della Corte di Strasburgo, fa notare il capo dello Stato, “ma tutte richiedono tempo e poiché l’Italia deve intervenire entro il 28 maggio prossimo ritengo necessario intervenire nell’immediato con il ricorso a rimedi straordinario”. Il presidente della Repubblica pensa insomma all’amnistia e all’indulto. “Se mi sono risolto a ricorrere ora” alla facoltà prevista dalla Costituzione di inviare un messaggio alle Camere “è per porre a voi con la massima determinazione una questione scottante da affrontare in tempi stretti”, ha continuato Napolitano, “il sovraffollamento carcerario incide in modo negativo sulla possibilità di percorsi individualizzati di inserimento” ha proseguito l’inquilino del Colle, viene “così frustrato il principio costituzionale della finalità educativa della pena”. “Sottopongo all’attenzione del Parlamento l’inderogabile necessità di porre fine ad uno stato di cose che ci rende corresponsabili delle violazione contestate all’Italia dalla Corte di Strasburgo. Ritengo che sia giunto il momento di riconsiderare le perplessità sugli atti di clemenza generale”. L’Italia ha tempo fino al prossimo 28 maggio per adeguare le proprie carceri alle norme europee, poi è praticamente certo che “le diverse centinaia di ricorsi” presentati alla Corte Ue verranno accolti. La corte di Strasburgo, ha ricordato il presidente della Repubblica, “ha fissato il termine di un anno perché l’Italia si conformi alla sentenza e ha stabilito di sospendere le procedure relative alle diverse centinaia di ricorso proposti contro l’Italia. Ricorsi che in assenza di modifica della situazione carceraria appaiono destinati a sicuro accoglimento. Il termine concesso dalla corte allo Stato italiano verrà a scadere il 28 maggio del 2014″.  “L’intollerabile livello di congestione delle carceri dà all’Italia il primato di sovraffollamento tra gli stati Ue con il 140,1%, mentre la Grecia è al 136,5%. La prima misura su cui intendo richiamare l’attenzione è l’indulto – dice Napolitano – che non incide sul reato e può applicasi ad un ambito esteso”. Il Capo dello Stato precisa che dall’indulto sono esclusi “alcune fattispecie di reato per evitare pericolose ricadute, accompagnando l’indulto con misure amministrative volte all’effettivo reinserimento dei carcerati. Fermo restando l’esclusione dall’amnistia dei reati di particolare allarme sociale come la violenza contro donne, non ritengo che il capo dello Stato debba indicare le singole fattispecie da escludere: la perimetrazione dell’amnistia rientra nelle competenze esclusive Parlamento”. Per il presidente della Repubblica “il combinato disposto di amnistia e indulto potrebbe favorire una significativa riduzione della popolazione carceraria”. Il capo dello Stato nel suo messaggio chiarisce che “l’indulto inciderà sulla popolazione carceraria mentre l’amnistia può accelerare i tempi della giustizia e incidere anche sulla custodia cautelare”.

“Ecco è arrivato il momento di pagare i debiti. La Boldrini legge in aula il lungo discorso inviato dal capo dello stato sulla grave situazione della carceri, dopo un buon quarto d’ora arriviamo al punto.
Il presidente sponsorizza l’idea di un Indulto e di un Amnistia. Così ripagheranno Berlusconi per non aver fatto cadere il Governo”, si legge sul profilo fb Montecitoriocinquestelle.
“Il caimano sta per salvarsi ancora una volta. E per tutto questo dobbiamo ringraziare il Partito Democratico che invece di scegliere il professor Rodotà ha preferito inginocchiarsi davanti a quello che sta per passare alla storia con il peggior Presidente della Repubblica che l’Italia abbia mai avuto. Ancora un volta ha vinto Berlusconi. Ancora un volta stiamo per perdere tutti noi. Vergogna”.

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