Bomba Foggia: potenziate misure sicurezza a vittime attentati

Il prefetto di Foggia ha disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza personali nei confronti di Cristian e Luca Vigilante, i fratelli vittime degli attentati dinamitardi avvenuti ieri ai danni del centro diurno per anziani “Il Sorriso di Stefano” e il 3 gennaio scorso quando un ordigno e’ stato fatto esplodere sotto un’auto aziendale parcheggiata in strada. La decisione e’ stata presa ieri sera al termine di una riunione in prefettura durante la quale le due vittime sono state ascoltate alla presenza del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Annapaola Porzio.

Sul fronte delle indagini gli investigatori non tralasciano alcuna pista. I fratelli Vigilante, testimoni in un’indagine della Dda di Bari nei confronti della mafia foggiana, hanno dichiarato agli inquirenti di non aver ricevuto negli ultimi tempi richieste estorsive. Al vaglio della polizia i filmati delle telecamere di sicurezza del centro per anziani. L’azione criminale durerebbe meno di un minuto e si vedrebbe chiaramente un uomo incappucciato che piazza la bomba ai piedi della saracinesca.

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