Boccia: “Sciopero Confindustria?Possibile, ma saremo alla frutta”

Dopo la bocciatura Confindustria valuta la possibilità di organizzare uno sciopero contro la manovra varata dal governo guidato da Giuseppe Conte. Il numero uno degli imprenditori non esclude questa possibilità ma è molto cauto. “Non è che ci mettiamo a fare del folklore per fare contenta la pancia del sistema”, dice Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine della festa del quotidiano ‘Il Foglio’ a Palazzo Vecchio riferendosi alla protesta degli imprenditori del nord-est. “Quando gli imprenditori scendono in piazza significa che c’è un declino totale del Paese, non è un penultimatum, saremmo alla frutta. Cerchiamo di non arrivarci mai”. Quindi si protesta per migliorare, per costruire e non per ‘contribuire’ a rovinare un sistema già malato. “Organizzare una giornata di sciopero? Sono tutte ipotesi possibili, il problema è l’alternativa. Se serve a far cambiare idea, se ne può parlare”.

“I risultati di questa manovra sono oggetto di responsabilità di questo governo. Non vorremmo che tra qualche mese non ci siano e la colpa è dell’Europa o di altri”. Per il numero uno di viale dell’Astronomia, “questo governo deve cominciare a fare i conti con le proprie responsabilità, dopodiché i corpi intermedi dello Stato possono fare molto in termini di proposte, di protesta, di denuncia di criticità, in toni più accesi o meno. Ma i contenuti sono questi”. Entrando nello specifico della manovra, Boccia spiega che “se ci sarà crescita questo governo avrà creato una dimensione di successo, se non ci sarà non solo rende insostenibile la manovra ma perde credibilità. La manovra si basa “su due pilastri. Uno è quello del contratto di governo. L’altro sarebbe, a detta del governo, quello della crescita” ma per quest’ultimo “non c’è nulla”.

Infine difende il governatore della Banca Centrare Europea, Mario Draghi, accusato, soprattutto da Luigi Di Maio, di remare contro l’Italia. “Non aveva alcun senso attaccare la Bce, non mi sembra che Draghi sia contro l’Italia. La questione del quantitative easing è nell’interesse dell’Italia. Abbiamo un governatore della Bce cha ha salvato l’Italia, non mi sembra affatto che sia contro il nostro Paese”.

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