‘Silvio Berlusconi non sta bene’: la rivelazione di Salvini

Silvio Berlusconi è ricoverato al San Raffaele di Milano e non sta bene. Lo ha riferito il leader della Lega, Matteo Salvini, a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1. I due alleati del centrodestra si sono sentiti al telefono. Sarebbe ricoverato da martedì scorso per nuovi accertamenti legati agli strascichi del post Covid.

“Mi ha chiamato Berlusconi, non sta benissimo ma ne uscirà“. Con queste parole Matteo Salvini, leader della Lega, ha rivelato a ‘Un giorno da pecora’ le condizioni del Cavaliere, ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano.

A confermare la telefonata, fonti della Lega, che l’hanno definita “affettuosa”. I due leader si sono sentiti dopo l’udienza sul caso Gregoretti, che ha visto coinvolto Matteo Salvini.

Nelle ultime ore sono circolate voci discordanti sul suo stato di salute: notizie incontrollate si sono diffuse dalla serata di giovedì 13 maggio, anche tra i gruppi parlamentari: alcune sostenevano che Berlusconi fosse in fin di vita.

Fonti di Forza Italia hanno smentito l’aggravarsi delle sue condizioni.

“Ogni giornata di lavoro al San Raffaele è molto impegnativa. Tutti i miei pazienti stanno bene. Fatevene una ragione”. Lo ha scritto su Twitter Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele e medico di Silvio Berlusconi.

La senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, ha dichiarato che Silvio Berlusconi sarà dimesso nei prossimi giorni: “Non è tempo di coccodrilli, il presidente Berlusconi ci seppellirà”, ha detto uscendo dall’ospedale San Raffaele.

“Si sta risolvendo un quadro infiammatorio per il quale si è reso necessario il ricovero”, ha aggiunto.

“Ho appena letto alcune notizie su Silvio Berlusconi. Silvio, ti sono vicino con tutto il mio cuore rosso. Hai superato tante battaglie e sono certo che supererai anche questa. Torna presto. Un abbraccio fortissimo. #forzasilvio”. Questo il tweet di Lapo Elkann, pubblicato dopo la notizia del ricovero di Silvio Berlusconi al San Raffaele.

 Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele ‘sta vivendo la partita più difficile’, scrive Dagospia.

 Il Cavaliere in ospedale cerca di tornare in forze. E forse quella dagospiata sibillina per cui l’ottantaquattrenne leader ‘sta vivendo la partita più difficile’ non si riferisce alla suprema lotta tra la vita e la morte, ma al colpo di reni verso la meta più ambiziosa mai raggiunta quanto agognata: il Quirinale. Matteo Salvini e Giorgia Meloni gli hanno detto che il suo nome sarà anche il loro. Glielo hanno fatto credere, ma c’è da credere che non sia una promessa al vento: i giovani leoni del centrodestra spenderanno la candidatura di Berlusconi quando si apriranno i giochi per la successione a Sergio Mattarella. Che poi la cosa vada in porto è tutto da vedere, intanto però il vecchio Silvio deve farsi trovare pronto, in forma e possibilmente libero da preoccupazioni giudiziarie come il processo Ruby ter che le degenze ospedaliere contribuiscono ad allontanare.

Qualunque sarà l’esito, la corsa berlusconiana per il Colle segnerà una svolta nel centrodestra ma anche negli affari della famiglia. Berlusconi presidente significherà via libera a Salvini e Meloni; Berlusconi sconfitto significherà la sua definitiva uscita di scena. ,

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