Seconda Divisione, il punto

In alto hanno pareggiato tutte. Il Cosenza non è riuscito ad allungare approfittando dello scontro diretto tra Teramo e Casertana, ma i lupi calabresi sono stati bloccati in casa del Messina. Una sfida tra due squadre blasonate e che avremmo potuto vedere tranquillamente in un contesto diverso, ma finora sono stati gli uomini di Cappellacci a far capire di voler rinverdire i vecchi fasti, mentre i peloritani stanno arrancando, anche se aver frenato la corsa della capolista può essere un buon incentivo per iniziare un cammino entusiasmante. Non si è sbloccata neanche la gara di Teramo, con la Casertana di Ugolotti che è andata ad impattare in terra abruzzese pur avendo giocato in inferiorità numerica quasi tutto il secondo tempo. Un risultato non da disprezzare per i falchetti in uno scontro diretto e si sa che, in questi casi, il fattore casalingo può giocare un ruolo determinante ma, nella fattispecie, non ha agevolato la compagine di Vivarini che, però, conserva sempre tre punti di vantaggio rispetto ai casertani. La Vigor Lamezia ha confermato di attraversare un momento di grande affanno non riuscendo a superare un’Arzanese che sembrava naufragata. Così, il pari ottenuto contro i biancocelesti, è costato la panchina a Costantino sostituito da Novelli. I lamentini, da settimane, hanno accusato un calo psico-fisico evidente, chissà se questo non sia stato anche un segnale di risveglio da parte dell’Arzanese che era passata addirittura in vantaggio con Ripa, quanto si è sentita la sua mancanza! Poi Scarsella ha evitato il peggio per la Vigor, ma questo pari ha avuto il sapore della sconfitta, tant’è che si sono presi provvedimenti per cercare di dare una scossa allo spogliatoio. Diciamo che è stato un turno di campionato favorevole alle squadre che, attualmente, ricoprono la seconda fascia della classifica, hanno sorriso quelle dalla metà in giù. Come l’Aversa che ha battuto in casa il Poggibonsi. Toscani avanti con il solito rigore di Pera (quasi un appuntamento fisso ogni settimana), poi Orlando e Di Vicino hanno ribaltato il risultato facendo ritornare i tre punti in territorio normanna. Una vittoria che rilancia i granata di mister Di Costanzo. Sconfitta anche per il Melfi in casa del Castel Rigone, impostosi con la rete di Tranchitella che, con sette centri, guida la classifica marcatori. Questo Foggia è un po’ l’Empoli della Seconda Divisione, se i toscani hanno come punto di forza il tandem d’attacco Tavano-Maccarone, i rossoneri rispondono con Cavallaro-Giglio, i quali si alternano ad andare al bersaglio. Per battere il Gavorrano ed esonerare Cioffi, al cui posto si è insediato Masi, è bastato un guizzo di Giglio, ormai è risaputo che al Foggia la differenza la fanno le due bocche da fuoco. Arbitraggio scandaloso al “Campo Italia” di Sorrento. Frettolosa ed inopportuna l’espulsione a Lettieri che ha lasciato i costieri in dieci già nel primo tempo, ma nella ripresa Catania era riuscito a portare i suoi in vantaggio prima che, dopo il pari di Gaeta a dieci minuti dalla fine, il sig. Capilungo di Lecce mandasse anzitempo negli spogliatoi Caldore, lasciando il Sorrento in nove, e poi anche Borgese del Chieti, una partita rovinata da dissennatezze arbitrali e beffarda poi per gli uomini di Chiappino che, nei minuti di recupero, hanno incassato anche la rete di Rossi per una sconfitta davvero bruciante. 1-1 tra Martina Franca e Tuttocuoio, mentre l’Ischia è ritornata al successo con il blitz ad Aprilia. Dopo il vantaggio laziale di Montella, per i gialloblu sono andati in gol Mora e Masini firmando un successo importantissimo per la classifica e per il morale. Chissà che non sia l’inizio di un altro campionato per la formazione isolana.

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