Sciopero generale Cgil e Uil, Orlando: “Sorpreso, dobbiamo dialogare”

I sindacati si spaccano sulla legge di bilancio del governo Draghi. Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per il 16 dicembre. Una scelta non seguita dalla Cisl che non aderirà allo sciopero. “La Cisl considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia che non molla la presa e teso a consolidare i segnali positivi di una ripresa economica e produttiva che necessita di uno sforzo comune per essere resa strutturale”, spiega il numero uno del sindacato, Sbarra. Ma il duo Cgil-Uil vanno avanti. “Fisco, pensioni, scuola, politiche industriali e contrasto alle delocalizzazioni, contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”, questi i temi senza risposta che li spingeranno allo sciopero generale.

Si dice sorpreso il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “Non mi sfuggiva che il sindacato avesse dei dubbi ma ho letto le motivazioni e francamente non posso nascondere una certa sorpresa. La manovra come tutte le manovre può avere luci e ombre, ma questa rafforza le garanzie per i lavoratori, aumenta le risorse sul fronte del sociale, degli ammortizzatori e non autosufficienza. C’è la scelta di investire grande parte del tesoretto sul fronte dell’Irpef”, dice il ministro a Radio Anch’io su RadioUno, commentando la proclamazione dello sciopero generale da parte di Cgil e Uil. “Sicuramente non è una riforma che penalizza lavoratori e pensionati – dice Orlando – Ritengo legittima la scelta del sindacato, rispettabile, ma non la definirei affatto scontata o dovuta”.

“Io spero e credo che ci sia ancora lo spazio per un dialogo. Questo governo non ha mai rinunciato al confronto con i sindacati”, aveva detto in un colloquio con la Repubblica. “Bisogna capire bene i motivi di questa protesta ma se riguarda la manovra, allora ci sono ancora degli aspetti su cui possiamo lavorare”, aveva sottolineato Orlando.

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