Saviano cittadino onorario di Milano

Il 18 gennaio Roberto Saviano sarà cittadino onorario della città di Milano, ma la Lega diserterà la cerimonia. Il motivo?

Il giornalista e scrittore “non rappresenta in nessun modo la città di Milano” e il conferimento della cittadinanza onoraria è “un’iniziativa prettamente demagogica e chiaramente politica”. Così il  presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni, ha spiegato la decisione della Lega. “Da milanese ritengo infatti che ci siano altre persone che hanno reso grande il nostro capoluogo e che meriterebbero una tale onorificenza e non una persona che non ha contribuito a consolidare il ruolo di Milano in Italia e nel mondo”.

Prende le distanze da Boni la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi (Pd). “Le affermazioni di Boni – afferma Valmaggi – sono di carattere puramente personale. L’Ufficio di presidenza non è stato messo a parte della sua presa di posizione in nessuna occasione e per questo sono costretta a dissociarmi pubblicamente. Da parte mia non condivido in nessun modo il giudizio espresso da Boni. Condivido invece con convinzione la scelta di Palazzo Marino. Credo – ha concluso – che per Milano debba essere motivo d’orgoglio avere Roberto Saviano fra i suoi cittadini”.

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