Respinta la mozione di sfiducia contro Santanchè

Nell’Aula della Camera è stata respinta con 213 no, 121 sì e 3 astenuti la mozione di sfiducia presentata dal M5S e sottoscritta da tutte le opposizioni ad eccezione di Italia Viva, contro Daniela Santanché.

La ministra del Turismo non era presente nell’Aula di Montecitorio per impegni legati al suo ruolo di ministro.

“Il mio stato d’animo è uguale a quello di ieri, a quello di una settimana fa e a quello di un mese fa: assolutamente tranquilla a fare il mio lavoro. Come vedete anche qua oggi, come ieri e come farò domani”,  ha detto Santanchè, appena arrivata alla nona edizione del meet forum a Pietrarsa, rispondendo a chi le chiede un commento sulla mozione di sfiducia respinta. ” Il Parlamento, credo, che in una democrazia è sovrano. Il voto mi sembra molto chiaro, per cui assolutamente non direi serena ma molto tranquilla”.

“Ho da fare. Per il turismo c’è molto da fare in Italia”. Così ha risposto la ministra in merito a chi, durante la seduta alla Camera per la discussione della mozione di sfiducia, l’ha definita gradassa per la sua assenza in Aula. “Dovrebbero pensare loro a quando potevano fare molto per il turismo e invece, in questa nazione, poco si è fatto. Questo Governo sta lavorando. Stiamo lavorando per il turismo e per quanto mi riguarda deve diventare la prima industria di questa Nazione”.

Non hanno risposto alla chiama per la mozione diversi esponenti del centrodestra tra cui Marta Fascina, che invece ieri era venuta per la mozione si sfiducia a Matteo Salvini, Antonio Angelucci, anche lui presente per il vicepremier e Giulio Tremonti, che invece è risultato assente in entrambe le votazioni. Gli esponenti di +Europa non hanno preso parte al voto nonostante uno di loro, Benedetto Della Vedova, fosse presente nell’emiciclo e svolgesse la funzione di segretario d’Aula chiamando uno ad uno i deputati a votare sotto lo scranno presidenziale. I parlamentari di Italia Viva, come Maria Elena Boschi, hanno invece votato contro la mozione di sfiducia presentata dal M5S. Enrico Costa di Azione è risultato assente in entrambe i voti.

“Ricordo che la Meloni e la Santanchè a ogni stormir di fronde quando erano all’opposizione chiedevano dimissioni per fatti molto meno gravi. Oggi mi sorprende che per fatti così gravi non si faccia, indipendentemente da quella che sarà la vicenda giudiziaria, ma qui stiamo parlando dell’onore delle istituzioni e qui si stanno disonorando le istituzioni”, ha affermato il leader del M5S Conte.

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