Postivo incontro al ministero dell’agricoltura con ‘Riscatto Agricolo’

Una delegazione di Riscatto Agricolo è stata ricevuta al ministero dell’Agricoltura per un incontro. ‘È stato un incontro molto positivo, è in atto un cambiamento’, queste le uniche dichiarazioni di Maurizio Senigagliesi (Riscatto Agricolo) dopo che una delegazione del movimento di agricoltori è stata ricevuta al ministero dell’Agricoltura lunedì pomeriggio. Senigagliesi ha anche confermato che Riscatto Agricolo non parteciperà alla manifestazione al Circo Massimo a Roma organizzata per giovedì da ‘Cra – Agricoltori traditi’.

Mentre prosegue la protesta dei trattori, al ministero dell’Agricoltura si è tenuto un incontro tra il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra e sei rappresentanti del movimento Riscatto agricolo. “È stato un incontro positivo”, ha dichiarato Andrea Papa, uno dei portavoce di Riscatto agricolo. “È il momento di fare un cambio di passo sulla politica agricola comunitaria semplificando l’erogazione degli aiuti, scongiurando tagli finanziari, dicendo basta alla vergogna degli aiuti per non produrre’.

La Pietra ha poi annunciato novità sul dossier da parte dell’esecutivo. “Nelle prossime settimane il governo aprirà un confronto con le Regioni e le organizzazioni agricole per individuare le filiere cui destinare i primi interventi di sostegno”, ha detto il sottosegretario ricordando che il governo ha già stanziato, con la legge di Bilancio, 300 milioni di euro per il prossimo triennio per fare fronte alle emergenze in agricoltura.

‘Salvini chiede di fare un passo in più per gli agricoltori, ma “bisognerebbe chiederlo a Giorgetti. Qui il problema è semplicemente aiutare chi ha più bisogno. E sicuramente chi ha un reddito fino a 10 mila euro merita di avere un’esenzione, che nessuno peraltro aveva caldeggiato quando è stata approvata la legge di bilancio’, dice sulla Stampa  Tommaso Foti.

Sull’estensione dell’esenzione Irpef, spiega il capogruppo FdI alla Camera ad Alessandro Di Matteo, “se si trova una copertura lo si faccia pure, ma non è quello che risolve i problemi, che sono altri. Il problema è ridare redditività all’impresa agricola, colmare lo squilibrio tra costo di produzione e vendita a consumatore finale”.

Intervistato anche da Francesco Bechis del Messaggero, Foti auspica un “fronte” contro le “eco-follie” dell’Europa, esultando per l’accordo fra governo e agricoltori in rivolta. Ma “se si minaccia è difficile dialogare”. Il governo, sui trattori, “ha fatto semplicemente il suo dovere. Gran parte delle proteste sono rivolte contro le eurofollie del Green deal e gli accordi di libero scambio. Noi diamo risposte concrete: con l’esenzione Irpef sotto i 10mila euro aiutiamo il 90 per cento delle imprese”.

Ora per tutelare il made in Italy “più controllo sulla concorrenza sleale e sui prezzi a ribasso, a partire dai prodotti extra-comunitari, lavorati senza le garanzie e gli standard che invece devono rispettare i nostri agricoltori. E abbiamo già stanziato – conclude Foti – 1,3 miliardi per il gasolio, 800 milioni per il ricambio delle macchine agricole, 8 miliardi per i fondi agricoli del Pnrr”.

 

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