PAT – Costruire l’Europa del futuro: la voce dei giovani

Dal 6 al 9 giugno 2024 (8-9 giugno in Italia) circa 400 milioni di cittadini europei aventi diritto saranno chiamati ad eleggere i 720 rappresentanti del Parlamento europeo, una delle istituzioni centrali, l’unica a voto diretto, dell’Unione europea: un “gigante” di 27 Paesi, 450 milioni di abitanti, con un Pil che vale il 20% di quello globale. È un’occasione fondamentale per la partecipazione democratica, che chiama in causa le nuove generazioni nella costruzione dell’Europa del futuro e delle sue scelte strategiche. Sono loro – oltre 300 studenti di diversi istituti trentini, ITT Buonarroti, licei Da Vinci, Galilei, Rosmini, Prati e non solo – i protagonisti dell’incontro “Verso le elezioni europee: Giovani a confronto” assieme agli europarlamentari eletti sul territorio e gli esperti. Un evento organizzato dal Centro di Documentazione europea Trento (CDE Trento) in collaborazione con Europe Direct Trentino – i due Centri d’informazione della Commissione europea incardinati nell’Unità di missione strategica Pianificazione, Europa e Pnrr della Provincia autonoma di Trento -, e la Consulta provinciale degli Studenti – l’organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale.

La manifestazione è stata pensata per informare gli studenti sull’importanza delle prossime elezioni europee, offrendo loro la possibilità di interagire direttamente con i rappresentanti del Parlamento europeo. Il prossimo 8 e 9 giugno infatti anche gli elettori del Trentino, saranno chiamati al voto per scegliere i 15 deputati nella circoscrizione elettorale del Nordest che comprende Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Un dibattito che ha toccato numerosi aspetti – dall’architettura istituzionale Ue ai temi più urgenti dell’attualità, come guerre, ambiente, energia nucleare – quello con gli europarlamentari Alessandra Moretti (intervenuta online), Sergio Berlato (in presenza), Paolo Borchia e Herbert Dorfmann (online), assieme alla social media manager del Parlamento europeo in Italia Lucia Pecorario, al dirigente scolastico dell’ITT Buonarroti Giuseppe Rizza, alla dirigente generale dell’Unità di missione strategica Pianificazione, Europa e Pnrr della Provincia Nicoletta Clauser, alle funzionarie del Servizio Europa della Provincia, diretto da Francesco Pancheri, Boglarka Fenyvesi-Kiss e Giorgia Zatelli.

L’evento è stato aperto da un sondaggio in tempo reale, cellulare alla mano, sulle questioni più importanti che riguardano l’Europa comunitaria. “Come sarebbe svegliarsi in un mondo senza Unione europea?” ha chiesto in apertura ai coetanei Matteo Bonetti Pancher, presidente della Consulta provinciale degli studenti: “Partendo dalle piccole cose, dovremmo viaggiare con passaporto e visti da un Paese all’altro, anche in quelli confinanti, non avremmo il roaming per i dati all’estero, forse i nostri genitori dovrebbero lavorare 13 ore al giorno senza le regole europee sull’orario di lavoro. Avremmo aziende agricole e imprese senza sostegni. Ecco perché è fondamentale riportare il senso concreto dell’Unione nella nostra quotidianità e cercare di attualizzarla favorendo la partecipazione”.

“Crediamo sia importante – così la vicepresidente della Consulta Hadia Ashfaq – trasmettere ai giovani sia maggiorenni che minorenni l’importanza della democrazia e della partecipazione attiva anche nelle istituzioni europee. La dimensione europea è centrale, a maggior ragione visto che l’Italia è membro e Paese fondatore dell’Unione. Le decisioni prese in queste sedi riguardano tutti noi ed è doveroso esprimersi”.

Ne è convinto anche Alessio Pontara, studente della classe 5 CMA (indirizzo chimica e materiali) del Buonarroti: “Tanti di noi giovani spesso non si ritrovano con le norme che vengono decise a livello europeo. Pensiamo alle politiche sulla transizione ecologica, che non sono al riparo da critiche sui sospetti di greenwashing, oppure alla dipendenza delle scelte dal peso dei singoli Paesi, o ancora l’intervento dell’Unione europea nelle situazioni di conflitto. Ebbene, è giusto che quando abbiamo la possibilità di decidere noi giovani ci mettiamo in campo, con tutti gli strumenti che potranno portare a compiere scelte migliori”.

“Questo è un confronto aperto, in cui i giovani sono protagonisti, utile per sottolineare l’importanza della partecipazione democratica. L’Unione europea – ha detto Lucia Pecorario (Parlamento europeo) – non è lontana ma è la sede in cui si prendono decisioni che impattano nelle dinamiche nazionali e locali e sulla vita quotidiana di ognuno di noi. In tutti i settori, dall’ambiente all’energia, dall’economia all’innovazione”.

“È una bella iniziativa ed è positivo che sia la scuola ad ospitarla – così il dirigente del Buonarroti Rizza -. Un’opportunità di rilievo per fare informazione sul valore e la centralità dell’Europa negli scenari futuri e un investimento di conoscenza per i giovani che realmente capiscono che anche la loro partecipazione sarà decisiva”.

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