PAT – Cinema, danza, musica popolare e di tradizione classica: opportunità gratuite di qualità

Presentata  la programmazione estiva e autunnale delle rassegne organizzate dal Museo etnografico trentino San Michele con il contributo del Centro Culturale Servizi Santa Chiara. Soddisfazione della vicepresidente della Provincia autonoma e dei vertici del Museo per le proposte in calendario dal 1° giugno al 23 novembre. La seconda edizione di “Discanto: Rassegna internazionale di musiche popolari” ‘allarga’ le opportunità di fruizione proponendo alcuni appuntamenti in vari luoghi del territorio provinciale e anche in una località dell’Alto Adige. Seconda edizione anche per “Il gesto visibile – Rassegna internazionale di cinema antropologico” e prima edizione per “Musica Reservata” (di tradizione classica) e “timBallo” dedicata a danze e balli popolari.

Si comincia il 1° giugno con il Concerto Byzantion (coro accademico di Iasi) che si svolgerà a Trento nella Badia San Lorenzo per trasferirsi poi, domenica 2 giugno, sempre a Trento nella Chiesa di San Marco adibita al culto ortodosso dal 2003: il coro accompagnerà la divina liturgia di San Giovanni Crisostomo. È solo un piccolo assaggio della qualità e quantità delle opportunità culturali di vari ambiti che il METS con il supporto dei curatori Renato Morelli, Marco Rossitti e Paolo Bernardi propongono per l’estate e l’autunno di quest’anno.

RASSEGNE METS 2024

“Discanto. Rassegna internazionale di musica popolare” II° edizione

METS: sabato 1°-22 e29 giugno – 13 luglio ore 21.00

Vari luoghi: domenica 2-23 e 30 giugno -14 e 28 luglio ore 17.00 – Direttore artistico Renato Morelli

Ri-scoprire le tradizioni corali millenarie e le nostre stesse radici musicali già riconosciute dall’UNESCO e iscritte nella lista dei Patrimoni immateriali dell’Umanità: è l’innovativa proposta di DISCANTO, che dopo la prima edizione, ritorna quest’anno con alcune significative novità. Oltre ai consueti incontri con alcuni fra i più importanti repertori polifonici tradizionali ‘a cappella’ del patrimonio etnofonico internazionale (UNESCO), sono proposti alcuni workshop di canto popolare, tenuti dagli stessi artisti della rassegna e rivolti al vasto mondo della coralità trentina. Altra novità riguarda i luoghi: mentre il concerto del sabato sera si tiene, come lo scorso anno, nel Chiostro del METS, la domenica si replica in alcune altre sedi del panorama etnografico della regione: il Museo Ladino di Vigo di Fassa, il Museo provinciale della caccia e della pesca di Castel Wolfs thurm – Mareta, Alto Adige, la chiesa di S. Antonio a Pelugo (in collaborazione con il Centro studi Judicaria) e la chiesa di Santa Caterina a Vermiglio (in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Centro Studi Val di Sole). Nella Corte del Museo, dopo i concerti al METS, momenti conviviali con degustazione di prodotti tipici. Inoltre, come lo scorso anno, il 28 giugno sarà organizzata una cena georgiana, con la partecipazione dell’ensemble Margaliti di Tbilisi che il 29 si esibirà al METS e il 30 giugno al Museo provinciale della caccia e pesca di Castel Wolfsthurn – Mareta Alto Adige

“Il gesto visibile – Rassegna internazionale di cinema antropologico” – “I sapori dell’acqua” II° edizione

METS: Venerdì 5, 12, 19 luglio, 2 e 9 agosto ore 20.30 – Direttore artistico Marco Rossitti

Dopo la prima apprezzata edizione dedicata a “Il senso dei luoghi”, ritorna, tra luglio e agosto, “Il gesto visibile – Rassegna internazionale di cinema antropologico”, ideata e diretta dal regista e docente universitario Marco Rossitti. In questa seconda edizione l’attenzione è dedicata al tema dell’acqua, nei suoi aspetti materiali, sociali, religiosi e simbolici, indagati nei contesti geografici e culturali più diversi. “I sapori dell’acqua” è il sottotitolo scelto per la manifestazione, che proporrà una selezione di film di rilievo internazionale premiati ai più importanti festival di settore, la riscoperta di capolavori del cortometraggio d’autore, incontri con autori, registi e studiosi di scienze umane, per approfondire da una prospettiva cinematografica e socio-antropologica la relazione dell’essere umano con il bene al contempo più prezioso e più problematico.

“Musica Reservata” I° edizione

METS: venerdì 13 e 27 settembre, 4 e 18 ottobre ore 20.30 – Direttore artistico Paolo Bernardo

La rassegna di tradizione classica organizzata dal METS con la direzione artistica di Paolo Bernardo assume il nome di “Musica reservata”: è il termine coniato nel 1552 dal compositore fiammingo Adianus Petit Coclico, che per primo usò quest’espressione nel suo trattato compendium musices assegnando grande raffinatezza ed espressione emotiva ai testi musicali cantati.  Lo stile compositivo di quell’epoca rinascimentale, si rivolgeva a un pubblico ricercato e competente. Lo scopo primario delle serate concertistiche è espressamente quello di divulgare l’arte musicale colta a tutti coloro che siano interessati ad ampliare le proprie conoscenze in quest’ambito. Quattro serate, distribuite tra settembre e ottobre: diversi musicisti già conosciuti e apprezzati dal pubblico e dalla critica proporranno pagine anche inedite della letteratura strumentale e vocale. I musicisti e i brani proposti saranno presentati da due importanti e noti musicologi.

“timBallo” I° edizione

METS: sabato 12 e 26 ottobre – 9 e 23 novembre: ore 15.00-19.00 Laboratorio; 19.00-20:30 Degustazione timballo; 20:30-22:30 Festa a ballo – Direttore artistico Renato Morelli

La danza rappresenta una componente fondamentale delle culture popolari, strettamente legata ai rispettivi patrimoni etnofonici. Per questo il METS-Museo etnografico trentino San Michele dedica alla danza tradizionale uno spazio e una rassegna: gli appuntamenti sono articolati in laboratori, degustazioni enogastronomiche, feste a ballo finali. Questa prima edizione di timBALLO sarà dedicata a tre importanti e ‘storici’ maestri di ballo nel panorama europeo: danze tradizionali irlandesi con Pat Murphy (Dublino); danze tradizionali tirolesi con Klaus Demar (Renon); ballo saltato dell’appennino bolognese con Placida Staro (Monghidoro); repertorio mòcheno di Palù, con Walter Oss e i Palaier Lear Musikanten.

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