Omicidio Giulia Cecchettin, autopsia conferma: uccisa dalle coltellate di Turetta a Fossò

Filippo Turetta ha ucciso Giulia Cecchettin nell’area industriale di Fossò, ad appena sei chilometri da casa della ragazza, intorno alle 23.40 di sabato 11 novembre. È quanto ha stabilito l’autopsia: quando Turetta si è dato alla fuga, lei era già morta a causa delle coltellate – circa 20 – e delle lesioni subite durante la fase dell’aggressione da parte del suo ex fidanzato, quella ripresa dalle telecamere di sorveglianza di un’azienda di Fossò. Una ventina di minuti prima era già stata aggredita, a Vigonovo. Si parla di shock emorragico per la causa del decesso. Intanto, Turetta è stato sentito dal pm di Venezia, Andrea Petroni, in un interrogatorio durato quasi nove ore. A differenza di quanto successo con il gip, questa volta ha parlato. Per lui le accuse sono di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva terminata e sequestro di persona. Oltre all’occultamento di cadavere, rischia anche le aggravanti della premeditazione e della crudeltà.

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