Mezzogiorno, Cataldi (commercialisti): “Zes Unica importante opportunità di sviluppo”

A Nola il meeting Molise-Campania dei professionisti organizzato dall’Ugdcec

“Il Mezzogiorno ha bisogno di una spinta verso la crescita, che passa soprattutto attraverso le misure del governo. La Zes Unica, che a partire dal primo gennaio sostituirà le attuali 8 aree Zes per effetto del “Decreto Sud per lo sviluppo e la crescita del territorio”, è un’importante opportunità, proprio come la tutela e salvaguardia della continuità delle aziende, vera e propria stella polare di una nuova normativa che impone un cambiamento culturale nella gestione di situazioni di crisi. Impossibile dimenticare, inoltre, la valorizzazione del ruolo dei commercialisti presenti sul territorio al fianco di cittadini e imprese”. Lo ha detto Francesco Cataldi, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, a margine del meeting regionale Molise-Campania dal titolo “La continuità aziendale: tutela, salvaguardia e opportunità”, che si è svolto presso il Centro Congressi dell’Interporto di Nola (Napoli).

L’evento ha rappresentato un’occasione di approfondimento sulle prospettive professionali ed imprenditoriali delle regioni Molise e Campania. “Una giornata di confronto e di programmazione davvero importante”, afferma il presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nola, Giovanni Passaro. “Siamo impegnati quotidianamente a fornire assistenza e soluzioni ad imprese e cittadini in una fase storica molto complessa come quella che stiamo vivendo”.

Per Carlo De Luca, segretario Ungdcec, “I vantaggi e le opportunità della Zona Economica Speciale unica nel sistema economico vanno di pari passo con l’importanza del ruolo del dottore commercialista nei confronti di istituzioni, imprese e politiche di sviluppo e di impatto del nostro Paese. Sarà fondamentale avere le idee chiare su tempi, risorse disponibili e operatività della cabina di regia alla quale ci si augura possano dare il proprio contributo tutti gli attori interessati”.

“L’organo di controllo al servizio degli obiettivi di prevenzione e composizione delle disfunzioni del sistema societario, assume un ruolo centrale in seno alla gestione della crisi di impresa, sia in un’ottica ex ante che ex post”, evidenzia Carolina Rumboldt, consigliere Ungdcec. “Sarà di fondamentale importanza per noi operatori del sistema porre in essere un costante ed approfondito esame della normativa anche e soprattutto alla luce delle recenti proposte di modifica”.

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