Meloni al G7 di Kiev: ‘L’Ucraina non è sola, è un pezzo della nostra casa e la difenderemo’

“Questa terra è un pezzo della nostra casa e faremo la nostra parte per difenderla”. Sono queste le prime parole di Giorgia Meloni all’aeroporto di Hostomel a nord di Kiev, dove ha preso parte alla cerimonia in ricordo dei soldati ucraini protagonisti della storica battaglia del 24 e il 25 febbraio 2022. Accanto alla premier il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli altri leader internazionali giunti nella capitale ucraina per il secondo anniversario dell’aggressione russa. Il luogo scelto per la consegna delle onorificenze ai soldati che resistettero durante la battaglia di Hostomel è particolarmente importante. Qui infatti – come ha sottolineato il presidente del Consiglio che nel pomeriggio aprirà poi la prima sessione del G7, sotto la presidenza italiana, nella cattedrale di Santa Sofia di Kiev – si tenne la strenua difesa dei soldati ucraini che impedì ai russi di avanzare verso la Capitale.

‘Caro Volodymyr, sappi che l’Ucraina può contare su tutte le nazioni del G7 e sull’Unione Europea. Non ci siamo mai tirati indietro e non intendiamo farlo adesso, nonostante quello che dice certa propaganda. Lo dimostrano i progressi compiuti nel cammino verso l’adesione dell’Ucraina all’Ue e alla Nato e l’accordo raggiunto dal Consiglio europeo, con il quale abbiamo stanziato 50 miliardi di euro per sostenere Kiev nei prossimi 4 anni’. Con queste parole Giorgia Meloni ha aperto la riunione in videoconferenza con i capi di Stato e di Governo del G7 da Kiev.

«Siamo qui e continueremo a fornire all’Ucraina tutto l’aiuto di cui hai bisogno per tutto il tempo necessario – ha aggiunto Meloni – perché il futuro dell’Ucraina deve essere di pace, libertà e prosperità. Non ci sono altre opzioni. Il piano di Putin era una guerra lampo che avrebbe dovuto far capitolare l’Ucraina in pochi giorni, probabilmente con l’obiettivo di rivolgere poi lo sguardo verso altri stati vicini, non solo europei. Putin non ha tenuto nella dovuta considerazione due fattori. La tenacia degli ucraini e l’unità dell’Occidente. Sono questi i due elementi che hanno fatto fallire il suo piano. Dobbiamo essere più efficaci nello spiegare come il nostro impegno sia fondamentale non solo per noi, ma per tutti. Perché pochi trarrebbero vantaggio da un mondo senza regole, un mondo governato solo dalla forza militare e dove ogni Stato potrebbe rischiare di essere invaso dal suo vicino. In Ucraina si decide se il futuro del mondo si baserà sulla forza del diritto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite o sul caos. Questo è il punto chiave, perché tutti possiamo vedere le conseguenze che questa guerra sta avendo su altri scenari e fonti di conflitto’.

A margine del G7, il premier Meloni ha avuto un incontro bilaterale con il presidente Zelensky, con al centro l’andamento del conflitto in Ucraina. L’incontro ha anche permesso di ribadire la centralità ucraina nell’agenda della Presidenza italiana del G7 e di valorizzare l’assistenza italiana a 360 gradi in favore di Kiev, a partire dalla ricostruzione e dalla cooperazione in materia di sicurezza.

Al termine del colloquio, è stato firmato un Accordo di cooperazione in materia di sicurezza, come previsto dagli impegni assunti in ambito G7 in occasione del Vertice NATO di Vilnius del luglio 2023.

L’accordo avrà una durata decennale. I dettagli dell’accordo sono stati resi noti dalla stessa Meloni nelle dichiarazioni alla stampa. «Sul piano finanziario e militare – ha detto il capo del governo italiano – il nostro impegno è continuare gli sforzi molto significativi che abbiamo fatto in questi anni. Sul piano militare quindi con gli otto pacchetti e poi il sostegno al bilancio, la risposta umanitaria , gli interventi di sviluppo, le infrastrutture energetiche». Un accordo quindi dai contenuti molto articolati ha riassunto Meloni «dalla cooperazione nel settore industria e difesa, fino al rafforzamento dello scambio in materia cyber e di intelligence, passando per il sostegno alle riforme, alla ricostruzione, quello umanitario e si prevede poi l’impegno – ha detto Meloni – ad una collaborazione rafforzata in caso di un futuro attacco all’Ucraina».

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