Mattarella i col Pd ribadisce il no al bis

Al Colle non è piaciuta l’interpretazione della proposta di legge di alcuni esponenti del Pd per l’abolizione del semestre bianco e il divieto di un secondo mandato consecutivo per il Quirinale.

Mattarella non solo non ha gradito il calcolo ma anzi lo trova del tutto  offensivo. E ribadisce l’intenzione di lasciare definitivamente l’incarico entro il 3 febbraio, data della scadenza naturale. Il Colle fa notare infatti che ‘la circostanza che in Parlamento ci si proponga di inserire nella Costituzione questo divieto è motivo di ulteriore conferma della ben nota opinione del presidente Mattarella’.

Pier Luigi Castagnetti – scrive il Corriere della sera – da sempre molto vicino al modo di rapportarsi con le istituzioni del capo dello Stato, chiude la questione con un giudizio lapidario: ‘Non si modifica la Costituzione per risolvere un problema politico’.

Il timore del Capo dello Stato – continua il Corriere – ‘è che si laceri il filo che tiene ancora insieme quell’unità nazionale conquistata sull’onda della pandemia e sul bisogno di salvare e rilanciare la vita sociale e l’economia del Paese. Il Quirinale è convinto che quella coesione abbia ancora piena ragione di essere, che non vada interrotta e che le eccellenze che si sono messe in campo vadano preservate e valorizzate. E che sia compito della politica dialogare e confrontarsi per scegliere una strada il più possibile unitaria per la successione al Quirinale’.

Il Pd, fa notare Alessandro Sallusti, non ha un candidato suo per tentare questa strada e in questa occasione spetta al centrodestra farsi avanti e prendere l’iniziativa. Anche se la sola ipotesi che ciò possa verificarsi sta mandando in tilt il fronte progressista.

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