Maglia nera per Piazza Affari, perde l’1,54%

Si è confermata la peggiore tra le Borse europee Piazza Affari, che ha chiuso ancora in netto ribasso.  Oggi è stata la volta dell’incontro di Mario Monti con Barroso e Van Rompuy. Il premier italiano ha dichiarato che il suo Governo andrà più a fondo nelle riforme strutturali. Dalla Germania, attraverso le parole della cancelliera Angela Merkel, è arrivato un nuovo stop agli Eurobond. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,54% a 14.286 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,41% a quota 15.056. Lo spread è salito oltre i 480 punti, attestandosi in chiusura a 482.08 punti base.

Male anche le Banche. Banco Popolare ha ceduto il 5,87%, Ubi Banca il 2,06%, Intesa SanPaolo il 2,43%, Monte dei Paschi il 3,30% . In rosso anche Unicredit (-4,17%) nonostante ieri il presidente Dieter Rampl abbia dichiarato che i soci libici, che detengono oltre il 7% di piazza Cordusio, parteciperanno all’aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. In decisa controtendenza la Popolare di Milano, che ha chiuso in rialzo del 9,97% .

Finmeccanica positiva. Finmeccanica (+0,27%) ha chiuso in territorio positivo dopo l’ennesimo tonfo registrato nella seduta di ieri in scia agli ultimi sviluppi del’inchiesta Enav. Nell’ultima settimana il titolo del colosso pubblico ha lasciato sul parterre circa 30 punti percentuali, mentre da inizio anno il tonfo è pari al 70%. Ancora in rosso, invece, Mediaset (-2,71%). Il gruppo di Cologno Monzese ha inviato una lettera a Endemol per chiedere la revisione di tutti i contratti commerciali a conclusione del processo di ristrutturazione. Questi ad oggi valgono il 25% dell’Ebitda della società olandese. Secondo la stampa, la mossa avrebbe nel mirino gli hedge fund azionisti di Endemol quali Apollo e Centerbridge, che starebbero trattando con gli altri creditori per diventare i nuovi proprietari della casa produttrice del Grande Fratello, diluendo così le quote degli attuali azionisti di controllo, ovvero Goldman Sachs, John De Mol e la stessa Mediaset.

Tra i titoli peggiori da segnalare Azimut (-6,31%) e Stmicroelectronics (-5,39%). Debole il settore oil in scia ad un articolo del Financial Times secondo cui Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, avrebbe deciso di non procedere con il piano di investimenti da 100 miliardi di dollari che porterebbe la produzione dell’Arabia Saudita a 15 milioni di barili al giorno entro il 2020 dall’attuale target di 12 milioni di barili. “La situazione sulla produzione ? ha ricordato Equita nella odierna ? rimane tesa in quanto alle tensioni in Libia, Yemen e Siria, si riacutizzano anche quelle in Egitto. Questi effetti dovrebbero essere parzialmente compensati dal ritorno alla produzione della Libia nel 2012”. Secondo la sim milanese, il prezzo del petrolio dovrebbe rimanere sostenuto anche durante il prossimo anno in quanto l’Opec ha già confermato di voler ridurre la produzione a seguito di un potenziale indebolimento della domanda al prossimo meeting di dicembre. E così a Piazza Affari Eni ha mostrato una flessione dell’1,90%, mentre Saipem ha ceduto l’1,21% .

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