Legge stabilità : via libera del Senato, domani il voto alla Camera

Ok del Senato alla legge di Stabilità. Il provvedimento di legge è stato approvato con 199 voti a favore, 55 contrari e dieci astenuti. Ad accordare la fiducia anche il Pdl , ad eccezione dei 14 senatori della Campania eletti nelle liste del Popolo della Libertà che hanno votato no per  protestare contro la mancata approvazione di un condono edilizio per la Campania.

Ora il ddl passa all’esame di Montecitorio, dove la votazione inizierà intorno alle 12.  Il voto finale, così come previsto dalla conferenza dei capigruppo, dovrebbe arrivare intorno alle 18. Tra i provvedimenti previsti dal ddl in questione, l'emendamento che prevede la proroga allo stop degli incroci stampa-tv. Sulla norma, non votata in commissione Bilancio, era stata infatti raggiunta un'intesa 'politica'. La proroga sposta il divieto di incroci proprietari al 31 dicembre 2013.

Il nuovo ddl si presenta  come  un maxi-emendamento con 554 commi, praticamente illeggibile come affermato dal presidente Napolitano. Ai 34 3 commi della numerazione principale, se ne aggiungono altri 211 indicati come bis, ter, quater, eccLa chiama dei senatori per il voto di fiducia sulla legge di stabilità inizierà domani mattina alle 11,30 circa. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato. I lavori inizieranno domani mattina alle 9.

All’interno del provvedimento, numerose micro-norme di settore o locali. Tra le disposizioni più significative, , significative ci sono i finanziamenti di 150 milioni l'anno fino al 2029 della Tav Torino-Lione, 100 milioni per il Fondo ordinario delle Università, 52,5 milioni per i Policlinici gestiti direttamente da università non statali (più 12,5 milioni per il Bambin Gesù di Roma e 5 milioni alla Fondazione Gaslini di Genova), l'aumento da 10 a 70 milioni per il turn over nel comparto sicurezza, 40 milioni per l'editoria e 15 per l'emittenza locale. Naturalmente questi si aggiungono a quelli approvati nei giorni scorsi, come il miliardo e 400 milioni a favore di Comuni e l'aumento del Fondo per la Cig in deroga a 1,7 miliardi.

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