Lavoro, Calderone: “Da governo misure a tutela dei lavoratori e per qualificare imprese”

Duraccio (Consulenti lavoro Napoli): “Dati positivi in Campania ma gap su lavoro femminile va recuperato”

NAPOLI – “Gli interventi adottati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro sono estremamente coraggiosi. Abbiamo dato attuazione a norme vigenti da tempo nel nostro ordinamento che non hanno trovato un’applicazione pratica. Mi riferisco alla patente a crediti che è già contenuta nell’art. 27 del T.U. Infortuni. Noi abbiamo assunto come governo la responsabilità di avviare un percorso di qualificazione delle imprese attraverso le verifiche sugli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Abbiamo fatto anche un altro passaggio importante rendendo, di nuovo, penalmente rilevante il reato di somministrazione illecita di manodopera. Su questo tema abbiamo rilievi ispettivi importanti soprattutto su datori di lavoro fittizi che affittano manodopera a terzi non formati per svolgere attività ad alto rischio. Lo ritengo un atto di coraggio e un segnale forte a chi pensa di poter commerciare illegalmente i rapporti di lavoro”.

Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenuto a Napoli per il Premio Edmondo Duraccio “Una vita per la categoria”, promosso dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Napoli.

“Il tema della sicurezza sul lavoro deve essere unificante. L’obiettivo è quello di rafforzare gli strumenti esistenti e crearne di nuovi che possano rendere effettiva la tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Le misure approvate dal governo sono di buon senso e corrispondenti alle analisi fatte con le parti sociali nel corso del tempo e non prese sull’onda emotiva degli ultimi drammatici episodi di cronaca. Gli oneri della sicurezza sono importanti e a breve faremo una convocazione specifica per affrontare il tema della sicurezza nell’ambito degli appalti nel settore edile”.

Il punto sulla situazione del lavoro in Campania è stato analizzato da Francesco Duraccio, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli: “Giudichiamo in modo positivo i dati analizzati sulla crescita economica e dell’occupazione in Campania. Sulle ali dell’entusiasmo per questo trend dobbiamo cercare di migliorare sempre di più il mercato del lavoro nella nostra regione. Nel terzo trimestre 2023, infatti, il numero degli occupati ha raggiunto quota 1 milione e 700mila, mentre il tasso di occupazione è arrivato al 45%. Bisogna, però, colmare i gap restanti in termini di occupazione femminile. Stando agli ultimi dati regionali Istat, riferiti al 2022, l’incremento occupazionale è avvenuto grazie alla crescita del lavoro dipendente (+2,1% tra 2019 e 2022), mentre il lavoro autonomo non ha ancora recuperato i livelli pre-pandemici (-2,5%)”.

L’assessore regionale al Lavoro, Antonio Marchiello, ha sottolineato come “la Regione Campania nel 2022 ha approvato una legge per la costituzione di parte civile negli incidenti nei luoghi di lavoro. Stiamo lavorando per rendere efficienti i centri per l’impiego con l’ausilio anche delle agenzie del lavoro.

Per Doriana Buonavita (Cisl Campania): “La prevenzione, la formazione e le premialità alle aziende virtuose farebbero la differenza. Bisogna stringere un patto tra organizzazioni sindacali, imprese e professionisti a difesa della salute e della vita dei lavoratori”.

Nicola Ricci (Cgil Napoli e Campania) ha espresso perplessità sulle norme varate dal governo: “Bisogna responsabilizzare l’intera filiera e intervenire nel meccanismo dei subappalti. Non è possibile che i punti persi per un infortunio sul lavoro possano essere ‘compensati’ seguendo qualche corso di formazione per recuperarli”.

Secondo Giovanni Sgambati (Uil Campania), “le proposte emerse dal tavolo del governo con le parti sociali sono insufficienti. Serve un cambio culturale in Italia colpendo chi sbaglia in modo serio”.

Sull’importanza delle sinergie tra enti che operano sul territorio si è soffermata Sandra Sarno (direttore dell’Inps Napoli): “Abbiamo sviluppato una fortissima sintonia con i consulenti del lavoro che nei fatti ha reso concreta quella attività di servizio nel territorio che consente di velocizzare le risoluzioni delle tante criticità relative al mondo imprenditoriale con un impatto positivo anche sui lavoratori”.

Roberto Bafundi (direttore del coordinamento metropolitano Inps Napoli) ha sostenuto: “Stiamo portando avanti un lavoro finalizzato alle nuove misure del governo di supporto e formazione lavoro, sulla modifica dell’assegno di inclusione e sulle misure di ‘Gol’ per fare matching tra domanda e offerta di lavoro qualificato. Attraverso le nostre banche dati possiamo fornire gli strumenti utili alle politiche attive del lavoro evitando la fuga dei giovani dai territori”.

Michele Raccuglia (responsabile macroarea Sud di Anpal servizi) ha evidenziato che “il mercato del lavoro è cambiato dopo il Covid. C’è una flessibilità occupazionale e un forte fabbisogno da parte delle imprese. Nel prossimo trimestre avremo centomila nuovi posti di lavoro e ciò significa che bisognerà aumentare i servizi a supporto delle imprese e le competenze di chi cerca di occupazione”.

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